Cosenza

Il nuovo pentito capace di far tremare i narcos

Luca Pellicori coinvolto n un vasto traffico di cocaina ha deciso di saltare il fosso revocando il difensore di fiducia. L’area settentrionale della regione registra ormai il maggior numero di collaboratori di giustizia

Il nuovo pentito capace di far tremare i narcos

Cosenza

La terra dei pentiti. L’area settentrionale della Calabria si rivela sempre più come una fucina di collaboratori di giustizia. L’ultimo a saltare il fosso, lanciandosi tra le braccia dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è stato Luca Pellicori, imputato davanti al Tribunale di Cosenza per traffico di sostanze stupefacenti e fino alla scorsa settimana detenuto in regime di arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico al polso. L’uomo ha revocato il proprio legale di fiducia (Marcello Manna) nominando un legale del foro di Catanzaro, l’avvocato Michele Gigliotti. Il pentimento ha assunto i canoni della “ufficialità” ieri mattina nel corso del processo scaturito dall’inchiesta “Apocalisse” che lo vede tra i rinviati a giudizio. Pellicori era stato arrestato a novembre del 2015 nell’operazione contro la presunta associazione per delinquere dedita al narcotraffico diretta, secondo la pubblica accusa, da Marco Perna, figlio dell'irriducibile boss cosentino, Franco Perna, in carcere ormai da un ventennio per scontare delle condanne definitive all’ergastolo. A tirare pesantemente in ballo Pellicori era stato, a più riprese, un altro collaboratore di giustizia, l’ex guardia giurata Silvio Gioia, che aveva deciso a sua volta di pentirsi nel gennaio del 2014.

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