Catanzaro

Rinviato a giudizio
ex presidente Chiaravalloti

Il rinvio a giudizio è giunto a conclusione di un'inchiesta della Procura di Catanzaro sulla nomina del primario del reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Reggio Calabria. Rinviati a giudizio anche due ex assessori,Saverio Zavettieri e Gianfranco Luzzo

chiaravalloti

Il gup del Tribunale di Catanzaro Maria Rosaria Di Girolamo ha rinviato a giudizio l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, gli ex assessori della sua giunta di centrodestra Saverio Zavettieri e Gianfranco Luzzo ed il medico di Reggio Calabria Saverio Cipri. E' stata stralciata, invece, la posizione di Alberto Sarra, ex assessore di Chiaravalloti ed attuale sottosegretario alle riforme della Regione, per un difetto di notifica. Il rinvio a giudizio è giunto a conclusione di un'inchiesta della Procura di Catanzaro sulla nomina del primario del reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Reggio Calabria. Secondo l'accusa, Sarra, nel febbraio del 2005, avrebbe minacciato l'ex direttore generale dell'Azienda ospedaliera Bianchi Melacrino di Reggio Calabria, Renato Carullo, per costringerlo a nominare Cipri quale primario del reparto di neurochirurgia. Chiaravalloti, Zavettieri e Luzzo, sono accusati di tentata concussione perché avrebbero minacciato Carullo di revocargli l'incarico di direttore generale poiché si era opposto alla nomina di Cipri attraverso la sospensione di un concorso vinto da un altro medico. Il gup ha fissato l'inizio del dibattimento davanti al Tribunale di Catanzaro per il 5 ottobre. Lo stesso giorno, invece, è in programma la nuova udienza preliminare per Sarra. Resta in sospeso, intanto, il ricorso presentato alla Corte di Cassazione dai difensori di Sarra contro la decisione della Corte d'appello di Catanzaro che ha respinto la richiesta di ricusazione del gup Di Girolamo. La richiesta di ricusazione è stata presentata perché il gup é lo stesso che ha emesso nei confronti di Sarra il provvedimento di interdizione dalle funzioni di sottosegretario che è stato poi revocato dal Tribunale del riesame. I difensori degli imputati, al termine dell'udienza, hanno manifestato la loro "sorpresa per la decisione perché non c'era l'elemento di prova ed il gup non ha motivato davanti alle eccezioni circa l'eventuale prescrizione del reato e sui dubbi sulla competenza territoriale, visto che la pretesa concussione, se esistente, è stata consumata a Reggio Calabria".(ANSA).

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