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Tropea, 34enne gambizzato vicino il lungomare

Il grave gesto a Marina del Convento. Gioacchino Orfanò, di 34 anni, del luogo, raggiunto alla coscia sinistra da un colpo di pistola sparato nel tardo pomeriggio di ieri

Tropea, 34enne gambizzato vicino il lungomare

Gambizzato sul lungomare di Tropea. Una grave vicenda che vede protagonista Gioacchino Orfanò, di 34 anni, del luogo, raggiunto alla coscia sinistra da un colpo di pistola sparato nel tardo pomeriggio di ieri da una persona allo stato ignota.

La gambizzazione è avvenuta attorno alle 19 nei pressi della salita di Marina del Convento, dove probabilmente Orfanò, già bersaglio nel maggio scorso di alcune intimidazioni sotto casa, si trovava da solo. Attimi concitati in una zona di penombra e deserta, in cui però lo stesso Orfanò avrebbe avuto modo probabilmente d’individuare l’autore del gesto e di capire il contesto attorno a lui. Un colpo secco alla gamba sinistra, altezza coscia, appunto, sparato da un solo individuo poi dileguatosi.

Scattato l’allarme sul posto sono giunti i sanitari di un’équipe del 118, che hanno prestato le prime cure al 34enne per poi trasportarlo all’ospedale di Tropea dove è stato medicato e fasciato, prima di essere trasferito al nosocomio di Vibo Valentia.

Su quanto avvenuto stanno ora indagando i carabinieri della Compagnia di Tropea, ai quali lo stesso Orfanò avrebbe già fornito diversi elementi che hanno fatto immediatamente partire le indagini. Secondo quanto avrebbe dichiarato il 34enne, il suo aggressore dopo aver sparato si sarebbe dileguato improvvisamente a bordo di un’auto in cui non sarebbe stato da solo.

Ma la grave vicenda di ieri, potrebbe spingere gli stessi investigatori ad indagare sul precedente atto intimidatorio che Gioacchino Orfanò ha subìto lo scorso maggio sotto casa. In quell’occasione, infatti, diversi colpi di arma da fuoco furono esplosi poco dopo la mezzanotte, da ignoti, alle finestre dell’abitazione a pianterreno dove il giovane vive assieme alla sua famiglia. Della vicenda, se ne occupò anche la trasmissione televisiva di Mediaset “Le Iene”, giunta nella Perla del Tirreno per raccontare alcune vicende di aggressione in pubblico legate allo stesso Orfanò.

Un elemento quest’ultimo che, al momento, non si esclude possa essere in un certo qual modo collegato alla gambizzazione di ieri pomeriggio nel senso che la grave vicenda di ieri potrebbe essere la conseguenza di vecchi dissapori o trattarsi di una vendetta per qualche aggressione subita da parte dello stesso 34enne che soffrirebbe di disturbi della personalità.

Comunque ieri contrariamente a quanto avvenuto lo scorso maggio a premere il grilletto contro l’abitazione di Orfanò sarebbe stata una sola persona, poi dileguatasi senza lasciare tracce. All’epoca, infatti, nessuno (nè i familiari del giovane nè i residenti della zona) videro chi aveva sparato. Un attentatore rimasto sconosciuto nonostante l’acquisizione delle immagini registrate dal servizio di videosorveglianza. (a.c.)

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