Regione

Calabria Verde, tre arresti

Uno dei cinque indagati coinvolti nel blitz della GdF di Catanzaro è l'ex direttore generale di Calabria Verde Paolo Furgiuele

Calabria Verde, primo avviso di garanzia

Terremoto a Calabria Verde, l'ente strumentale della Regione già da mesi nella bufera. La Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito questa mattina cinque misure cautelari (3 arresti, un obbligo di dimora e una interdizione). Coinvolti dirigenti, funzionarie consulenti della società, accusati di reati contro la pubblica amministrazione.

 Sono Paolo Furgiuele, Alfredo Allevato, Marco Mellace, Antonio Errigo e Gennarino Magnone i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare sulla gestione di Calabria Verde eseguita oggi dalla Guardia di Finanza di Catanzaro. Furgiuele, ex direttore generale, è finito in carcere insieme ad Allevato, ex direttore del terzo settore di Calabria Verde. Ai domiciliari Mellace, ex dirigente del Servizio Economato, interdizione dai pubblici uffici per Errigo ed obbligo di dimora per Magnone. Nel mirino della Procura di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri sono finiti non soltanto l'utilizzo illegittimo di anticipazioni regionali su fondi europei per 80 milioni di euro ma anche i lavori per oltre 30000 euro di ristrutturazione della villa privata di Furgiuele ad Amantea. Le opere, secondo le ipotesi dell'accusa, sono state pagate con fondi di Calabria Verde ed eseguite impiegando personale della società che ufficialmente risultava in servizio all'ufficio di Paola.

L'approfondimento nell'edizione in edicola

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