Nicotera

Elicottero in piazza,
cinque indagati

L’atterraggio degli sposi nel centro della cittadina scatena una bufera giudiziaria. L’Enac sospende il pilota e i carabinieri acquisiscono atti in Municipio

Elicottero in piazza,  cinque indagati

Sono cinque gli indagati per la vicenda dell’atterraggio dell’elicottero nel centro di Nicotera con a bordo Antonio Gallone e la sua sposa. L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha, inoltre, sospeso la licenza di volo di Enrico Abagnale, il pilota del velivolo di proprietà della società “Rotortech” di San Prisco di Caserta che avrebbe già avuto un ruolo nel caso Casamonica a Roma. Il provvedimento è stato preso in via cautelativa perché «da una prima ricostruzione dei fatti – si legge in una nota dell’Enac – il volo in oggetto ha comportato, per varie infrazioni rilevate, un grave pregiudizio per la sicurezza della navigazione aerea, per la sicurezza delle persone che si trovavano sia nell'area sorvolata che nella zona utilizzata per atterrare e decollare, nonché per le persone a bordo del velivolo».

Il provvedimento è stato notificato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia che sta indagando sull’evento e, relativamente all’atterraggio del velivolo, ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio, pericolo per la pubblica incolumità e omissione di atti d'ufficio, tutti reati in merito ai quali il pilota Enrico Abagnale dovrà fornire le necessarie spiegazioni al procuratore facente funzioni Michele Sirgiovanni.

Sulla scorta delle prime risultanze investigative, portate avanti con la collaborazione dei carabinieri della Compagnia di Tropea comandata dal capitano Francesco Manzone, sono finiti sul registro degli indagati cinque persone. Potrebbe trattarsi delle persone già sentite negli Uffici della Compagnia di Tropea e dello stesso sindaco di Nicotera Franco Pagano perchè stando alla Procura gli atti del Comune non sarebbero chiari. Conferme, comunque, non ce ne sono. Nella stessa mattinata di ieri, i carabinieri di Tropea hanno provveduto ad acquisire una corposa documentazione negli uffici comunali. Una verifica interna è stata avviata anche dal sindaco Pagano «non per ricercare colpevoli – afferma – perchè questo è compito dell’autorità giudiziaria, ma perché, dopo una sommaria visione dei fatti, voglio capire cosa sia effettivamente successo». E riferendosi al pilota aggiunge «il gesto sciagurato, delinquenziale, irresponsabile e deprecabile di un soggetto non può ricadere sull'intera città». Il sindaco, peraltro, conferma, senza difficoltà, la presenza sua e del vicesindaco Francesco Mollese al ricevimento nuziale. «Ho spontaneamente dichiarato ai carabinieri – sottolinea – che ero tra gli invitati della famiglia della sposa e sono arrivato in sala intorno alle 21,30». Il cerchio si stringe. In particolare, il procuratore Sirgiovanni punta ad una attenta lettura del profilo dello sposo, Antonio Gallone, 30 anni, di Nicotera Marina, per accertare eventuali parentele con i clan dominanti nel comprensorio. A suo parere, al momento, non ci sarebbero gli elementi per trasferire gli atti alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

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