Vibo

Falsi documenti per il porto
d’armi, 24 indagati

Inchieste parallele delle Procure di Vibo Valentia e Palmi

Falsi documenti per il porto  d’armi 24 indagati

Chiedevano la licenza per il porto di fucile presentando false attestazioni sul maneggio delle armi. Ad accertarlo sono stati gli uomini della Divisione di Polizia amministrativa della Questura di Vibo Valentia, che hanno agito sotto le direttive del dirigente Stanislao Caruso. Le indagini, che per competenza territoriale sono state coordinate dalle Procure di Palmi e Vibo Valentia, sono andate avanti per alcuni mesi. Un tempo più che sufficiente per accertare una serie di documenti falsi, pratiche illegali e soppressione di atti che hanno finito per coinvolgere ben 24 persone. Tra loro non solo i richiedenti del porto d’armi, a cui viene contestato di avere fatto uso dei falsi attestati al maneggio delle armi, ma pure i titolari dei poligoni di tiro di Roccella Jonica e Palmi che rispondono di falso ideologico.

A notificare gli avvisi di conclusione indagini, firmati dai sostituti procuratori Valentina Giammaria di Palmi e Barbara Buonanno della Procura di Vibo Valentia, sono stati gli agenti della Divisione di Polizia amministrativa. Coinvolti nell’incheita Davide Giuliano, 20 anni, di Ricadi; Vincenzo Deodato, 22 anni di Ionadi; Pasquale De Masi, 20 anni, di Sorianello; Alfredo Ursino, 66 anni, titolare della sezione tiro a segno nazionale di Roccella Jonica; Salvatore Corigliano, 56 anni di Vibo Valentia e Salvatore Roccisano, 72 anni, di Roccella Jonica, istruttore della sezione di tiro a segno presso il poligono di Palmi. Nei loro confronti le indagini sono state coordinate dalla Procura di Vibo Valentia.

Più corposo, invece, l’elenco degli indagati che dovranno chiarire le loro posizioni davanti ai magistrati di Palmi. Si tratta di Giuseppe Gaudioso, 21 anni, di Mileto e titolare della sezione tiro a segno nazionale di Palmi; Domenico Pettè, 72 anni, di Ionadi; Antonio Gentile, 55 anni, pure lui residente a Ionadi; Domenico Antonio Cirillo, 35 anni, di Fabrizia; Edmondo Salvatore Torchia di Pizzo; Michele Costanzo, 32 anni di Briatico; Paolo Capria, 32 anni e Giovanna Immacolata Capria, 22 anni entrambi di Rombiolo; Giuseppe Romano, 33 anni, di San Calogero; Giuseppe Borello, 20 anni, di Vibo Valentia; Domenico Mazza, 19 anni, di Ionadi; Francesco Catania, 20 anni, di Vibo Valentia; Michele Baldo, 43 anni, di San Gregorio d’Ippona; Pasqualino Costantino, 47 anni, di Nicotera; Massimo Casuscelli, 40 anni, di Briatico; Alessandro Fresca, 25 anni, di Ionadi; Giuseppe Gaudioso, 66 anni, di Palmi e Antonio Schipilliti di Palmi. L’attività d’indagine ha, inoltre, permesso di accertare condotte di reato gravi e continuate, commesse anche da pubblici ufficiali presso le sezioni di tiro a segno di Roccella Jonica e Palmi non solo per aver redatto i falsi certificati ma pure per essersi adoperati a distruggere atti pubblici.(n.l.)

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