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Invasione di zanzare tigre anche in Sicilia a Calabria

Invasione di zanzare tigre anche in Sicilia a Calabria

Sono meno pericolose delle 'sorelle' Aedes Aegypti, tra le responsabili della diffusione del virus Zika, ma anche le Aedes Albopictus, le cosiddette zanzare tigre, sono da evitare, oltre che per il fastidio delle punture anche per il rischio, comunque presente anche se molto limitato, che trasmettano qualche malattia. Per i prossimi giorni, afferma il bollettino meteo di Vape Foundation e Anticimex, azienda specializzata, ci si aspetta una vera invasione, con 63 province che avranno l'indice di infestazione più alto. Nel Lazio l'allarme più alto si concentrerà a Roma e su quelle di Frosinone, Latina e Viterbo, nelle Marche su Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino, in Abruzzo su Chieti, Pescara e Teramo. Invasione massima in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia, interamente prese d'assalto, mentre in Basilicata sarà il territorio di Matera a registrare l'indice 4. Calabria e Campania quasi al completo, dato che ad essere attaccate saranno quasi tutte le province. Anche la Sardegna nel mirino del livello 4 con Cagliari, Medio Campidano, Olbia - Tempio e Oristano, e a seguire le province di Ogliastra e Sassari, al livello medio-alto. In Lombardia gli insetti faranno la loro comparsa manifestandosi principalmente sui territori di Brescia, Lodi, Mantova, Milano, e Pavia. In Piemonte maggiormente bersaglio delle zanzare Alessandria, Asti e Novara, seguite da Vercelli. In Veneto a soffrire saranno soprattutto Rovigo, Treviso e Venezia, in Toscana Grosseto, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato (livello 4). Sembrano salvarsi solo la Val d'Aosta (basso rischio) e il Trentino Alto Adige dove il rischio è medio basso. "Il miglior rimedio resta la prevenzione, ovvero l'eliminazione di quei fattori che permettono lo sviluppo dell'insetto, vettore di malattie infettive nocive per la salute dell'uomo - sottolinea Valeria Paradiso, responsabile Ufficio Tecnico Anticimex Italia -. Per tenere lontano le zanzare sono sufficienti piccoli accorgimenti, come svuotare i sottovasi delle piante ed evitare i ristagni di acqua, o adottare sistemi di disinfestazione automatica che nebulizzano piretro o repellenti (aglio, rosmarino). La soluzione però per liberare seriamente le nostre città dall'invasione delle zanzare è quella di pianificare interventi mirati e continuativi nel corso dell'anno, avvalendosi di esperti e del coinvolgimento attivo dei cittadini, che giocano un ruolo fondamentale per le aree private". Le zanzare tigre in occidente, Italia compresa, sono state alla base di piccoli focolai di malattie tropicali come Chikungunya e Dengue, e secondo alcuni studi possono essere un vettore anche per Zika, anche se molto meno efficiente rispetto alla Aegypti. Il problema delle punture da zanzare sembra interessare anche i cavalli, al punto che una giovane azienda della green economy annuncia di aver messo a punto disabituanti naturali per le zanzare e zanzare tigre studiato ad hoc per le scuderie.

Commenti all'articolo

  • felicerinorosel

    18 Luglio 2016 - 05:05

    Non sarebbe ora che chi di competenza,facilitasse il ritorno delle rondini ,dei pipistrelli e degli altri volatili che abitualmente si nutrono di tali insetti ?

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