tribunali chiusi

Gratteri, a Torino
17 tribunali in 20 km

Botta e risposta fra il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria ed il presidente della Corte d'Appello di Torino Barbuto. Gratteri " Non è possibile che nella pubblica amministrazione ci siano 5 persone che si ammazzano di lavoro e 5 che passeggiano"

Gratteri, a Torino
17 tribunali in 20 km

"Vanno di moda i tagli ma io ne parlavo già dieci anni fa. Vogliono tagliare i Tribunali in Calabria, ma nessuno sa che alla Corte d'Appello di Torino ci sono 17 Tribunali a 20 chilometri l'uno dall'altro". Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, partecipando alla serata inaugurale di Tabularasa, la manifestazione estiva sui temi della legalità giunta alla sua terza edizione. "Sono questi - ha aggiunto - i veri sprechi. Se ne potrebbero chiudere almeno dieci. Non possiamo continuare a pensare di vivere sulle spalle della pubblica amministrazione senza produrre nulla. Non è possibile che nella pubblica amministrazione ci siano 5 persone che si ammazzano di lavoro e 5 che passeggiano. Non siamo alla fame stiamo solo sprecando un po' di meno. Se fossimo alla fame saremmo già alla rivoluzione. Ma non credo che questo accadrà". "Ovviamente i soldi in Calabria - ha concluso Gratteri - arrivano anche dai proventi della cocaina. L'indotto del narcotraffico è enorme".(ANSA).

Per la giustizia piemontese avere tanti Tribunali "é un handicap perché si disperdono risorse": è quanto afferma il Presidente della Corte d'Appello di Torino, Mario Barbuto, riferendosi a quanto affermato da Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, sulla presenza di "17 tribunali a 20 km l'uno dall'altro" nel Torinese. Barbuto, che da tempo propone una revisione della geografia giudiziaria regionale, sottolinea che il Piemonte è penalizzato nel rapporto fra numero di magistrati e popolazione. Nel 2011, all'inaugurazione dell'anno giudiziario, il Presidente aveva illustrato dati da cui risultava che il bacino di utenza del distretto era pari al 7,51% del territorio nazionale e che, solo in base a questo parametro, il Piemonte avrebbe avuto bisogno di 88 magistrati in più (situazioni analoghe emergevano anche nei distretti di Venezia, Milano, Roma e Bologna). "Non voglio polemizzare con nessuno - sottolinea Barbuto, interpellato dall'ANSA - ma credo sia necessario un chiarimento: avere tanti Tribunali piccoli non è un beneficio e non significa essere sovradimensionati. Io sono favorevole, anzi, a una concentrazione razionale e ragionata. Non è certo per il numero dei nostri Tribunali - conclude - che il nostro distretto viene spesso presentato come esempio virtuoso per la durata delle cause". (ANSA).

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