Nel Vibonese

La 'ndrangheta voleva uccidere due giudici

La 'ndrangheta voleva uccidere due giudici

Maurizio Lento

I clan della 'ndrangheta del Vibonese, Mancuso e Bonavota, volevano colpire con attentato i giudici Giancarlo Bianchi e Marisa Manzini. E’ quanto svelato oggi al tribunale di Vibo Valentia dall’ex capo della Squadra Mobile vibonese, Maurizio Lento, nel corso del processo denominato "Purgatorio". Il poliziotto ha raccontato che i due clan nutrivano racori per le indagini del pm della Dda di Catanzaro, Marisa Manzini, mentre Giancarlo Bianchi era il stato il presidente del Tribunale collegiale di Vibo Valentia che aveva duramente condannato il clan Mancuso nel processo "Dinasty". L’allora capo della Squadra Mobile, Maurizio Lento, è riuscito poi a catturare i latitanti Domenico Bonavota, Antonio Patania e Francesco Fortuna e ad arrestare Domenico Mancuso, frenando in tal modo il progetto di attentato contro i due magistrati.

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