Calabria

I tesori archeologici illuminano il Primo Maggio

Tutti gli itinerari previsti con l’apertura straordinaria di spazi espositivi e aree di scavo. Da Cosenza a Reggio fino alla Cattolica di Stilo e all’antica Hipponion

I tesori archeologici illuminano il Primo Maggio

Vittorio Scarpelli

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Tecce, in occasione dell’apertura straordinaria indetta dal Mibact per la festività del primo maggio, promuove un ricco programma di eventi e di attività nei luoghi della cultura statali di propria competenza. Si parte dalla Galleria nazionale di Cosenza (aperta dalle 10 alle 18): alle 11 e alle 16 sarà presentato “Cantieri in mostra, arti visive e creatività a Palazzo Arnone”. L’evento ha lo scopo di far conoscere la sede museale e, in particolare, la complessa macchina organizzativa e le numerose attività attraverso le quali quotidianamente si svolge tutela, conservazione, divulgazione e valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale che il museo detiene. L'iniziativa, a cura di Gloria Garofalo, Michela Aquino, Ivana Giuzio, Anna Greco, Adelina Lo Celso e Gemma Anais Principe, collaboratore esterno, è coordinata da Nella Mari, direttore della Galleria nazionale bruzia. Al Museo archeologico “Vito Capialbi” di Vibo (aperto dalle 9 alle 20) viene presentata presenta la mostra “Le Necropoli” con reperti provenienti dalla necropoli greca di Hipponion (l’antico nome di Vibo Valentia).

Al Museo archeologico di Crotone (aperto dalle 9 alle 19.30) alle 18 si tiene l’incontro “Forgiare la materia-La fucina degli uomini-Brandelli di storia industriale di Crotone”. Partecipano: Angela Tecce, direttore Polo museale della Calabria; Gregorio Aversa, direttore Museo archeologico di Crotone; Caterina Annese, funzionario archeologo della Soprintendenza calabrese; Alfonso Sorrentino, dipendente Montedison; Costantino Spagnuolo, dipendente Pertusola; Andrea Imbrauglio, autore fotografie, grafica e contenuti multimediali. Organizzazione: Marta Mori, Gianfranco Screnci, Rossella Renzo.

Al museo della Sibaritide di Cassano Ionio (dalle 9 alle 19.30) è visitabile l’area archeologica di “Casa Bianca”. Previste in mattinata delle visite guidate. L’iniziativa è a cura di Adele Bonofiglio, direttore Museo della Sibaritide, e di Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi educativi Museo della Sibaritide.

Il Museo e Parco archeologico di Locri rimarranno aperti dalle 9 alle 19.30, mentre il complesso museale Casino Macrì osserverà il seguente orario: dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.15. I Servizi educativi del Museo locrese presentano “Il viaggio del reperto”, visite guidate volte a mettere in risalto le varie professionalità del Mibact e a raccontare il complesso lavoro che sta dietro ogni reperto esposto nello stesso Museo.

Al Museo di Mileto, in provincia di Vibo, dalle 10 alle 18 vanno in scena le visite guidate chiamate “Tra le memorie normanne. Vissuto civile e religioso dell'antica Mileto”, una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, dove a fungere da protagonisti saranno i manufatti marmorei dell’Undicesimo secolo, i sarcofagi trecenteschi dei Sanseverino, lo splendido Crocifisso eburneo dell’Algardi, gli argenti di scuola napoletana, i preziosi paramenti sacri di manifattura meridionale. Un racconto avvincente del glorioso trascorso normanno della città, elevata da Ruggero d’Altavilla a capitale della propria Contea, e dell’indissolubile intreccio con la più antica diocesi di rito latino del meridione d’Italia.

Il Parco archeologico dell’antica Kaulon, a Monasterace, rimane aperto dalle 9 fino ad un’ora prima dell’apertura. Previsto “In visita al Parco archeologico dell’antica Kaulon”, percorso volto a far conoscere l’abitato di San Marco, le terme ellenistiche e l’area sacra, anche con il supporto delle professionalità del Museo archeologico.

A qualche chilometro di distanza, dalle 8 alle 20 è fruibile la Cattolica di Stilo, dove i visitatori potranno partecipare a “Lavoro e opera d’arte. Visita guidata alla Cattolica”. L’iniziativa darà la possibilità di ammirare e conoscere una delle più significative espressioni della cultura e dell’architettura bizantine in Calabria.

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