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Renzi: rinasce un museo simbolo della Calabria

Renzi: rinasce un museo simbolo della Calabria

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, subito dopo il suo arrivo a Reggio Calabria, ha sottoscritto il "Patto per la Calabria" ed il "Patto per la Città metropolitana di Reggio Calabria", insieme al presidente della Regione, Mario Oliverio, e al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà. La firma è avvenuta nel Museo archeologico nazionale, di cui stamattina viene inaugurato il nuovo allestimento, proprio nella sala in cui sono esposti i Bronzi di Riace. 

"Questo museo ha penato per tanti anni - ha detto Renzi - Davanti a tutta questa bellezza è impensabile che siamo sotto i 200 mila visitatori all'anno ma questo museo rappresenta la storia di questa regione. Ci sono tanti problemi nella regione ma dobbiamo provarci". 

"Oggi, proprio dal Museo di Reggio Calabria, dobbiamo dare spazio all'Italia che vuole dire sì e vuole guardare al futuro".

"In questi anni sono stati fatti molti passi in avanti in materia di cultura e di investimenti in questo settore, ma molto c'è ancora da fare. Chi dice che si poteva fare di più - ha aggiunto il premier - ha ragione ma è sempre la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto".

"Tutti insieme per i prossimi due anni - ha proseguito Renzi - mettiamo da parte le polemiche e lasciamole ai professionisti del no. Dico solo basta a chi racconta il Sud come un luogo dove va tutto male. A questi io dico di provare a dire per una volta sì. I politici che cambiano squadra di calcio per prendere due voti in più, io non li voterei. Io sono sempre stato della Fiorentina".

"Il Museo archeologico di Reggio Calabria è stato aperto. C'è un direttore scelto con una competizione internazionale. Adesso, però, bisogna correre". "Noi faremo di tutto - ha aggiunto Renzi - per creare un collegamento tra la bellezza di questa città e quella della Calabria. Di fronte a tanta bellezza non è possibile che questa struttura sia sotto i 200 mila visitatori all'anno. Servono interventi specifici e puntuali".

A proposito delle recenti polemiche con i magistrati, il premier ha aggiunto: "Dobbiamo riuscire a continuare la battaglia contro la criminalità perché questa non è ancora vinta. Ecco perché noi siamo in prima fila con i giudici e con le forze dell'ordine per sconfiggere ogni forma di criminalità".

"Siamo in un luogo ed in un momento - ha detto il ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini - che ci spinge ad utilizzare quella cosa che gli italiani, purtroppo, hanno dimenticato di utilizzare con la necessaria frequenza, cioé l'orgoglio nazionale. Siamo in un luogo simbolico come il Museo di Reggio Calabria che lo é per tante ragioni". "Grazie a tutti quelli - ha aggiunto il Ministro - che in questi anni si sono dedicati alla rinascita di questo museo e che hanno consentito di arrivare a questo risultato. Grazie al direttore Carmine Malacrino che ha impresso in pochi mesi un'energia ed un entusiasmo di cui c'è un grande bisogno. È un momento simbolico perché il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria dimostra come si può vincere la sfida del sistema museale italiano. Abbiamo trovato un sistema museale con le collezioni più straordinarie del mondo, ma non adeguato ai tempi rispetto al modo di presentare quelle collezioni. Musei che erano semplici uffici delle Soprintendenze senza autonomia, senza bilancio, senza statuto, senza Comitato scientifico. Musei in gran parte privi di quei servizi che i visitatori di tutto il mondo vogliono trovare in un museo".

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