Armi e droga, vasta
operazione e 23 arresti

Impegnati i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria per l'esecuzione di 30 misure cautelari, 18 arresti in carcere, e di numerose perquisizioni.

Armi e droga, vasta operazione nella Locride

Dalle prime ore di oggi  nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nell’area della Locride è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria per l’esecuzione di 30 misure cautelari nonché di numerose perquisizioni.
I reati contestati sono traffico illecito di numerose armi clandestine, alcune delle quali risultate provento di furti perpetrati tra la Lombardia ed il Piemonte, porto e detenzione illegale di armi, traffico illecito di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, cocaina ed eroina, furti venatori e caccia di frodo.

Sono, complessivamente, 23, 18 in carcere e cinque ai domiciliari, le persone arrestate nell'operazione "Colombiani d'Aspromonte" condotta stamattina dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria sotto le direttive delle Procure della Repubblica di Locri e di Palmi. I militari hanno anche notificato quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre tre minori coinvolti anche loro nell'operazione hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini. Le indagini che hanno condotto all'operazione, secondo quanto hanno riferito i carabinieri, sono scaturite da un attento monitoraggio dell'area aspromontana ricadente nei territori di San Luca e Delianuova ed hanno preso spunto nel 2013 dall'individuazione di una vasta piantagione di canapa indiana in alta montagna nel comune di San Luca. Successivamente, nel corso dell'attività investigativa, sono state trovate altre numerose piantagioni di canapa ubicate in alta montagna, cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti già confezionati e pronti per la vendita e veri e propri arsenali di armi all'interno di casolari ed ovili riconducibili a persone ritenute contigue alle cosche degli Strangio, detti "Janchi", e dei Giorgi, coinvolte nella cosiddetta "faida di San Luca". Già nel corso dell'attività di indagine erano stati effettuati numerosi arresti in flagranza e sequestri di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti nonché di numerose armi da fuoco. (ANSA)

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