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Le Frecce d'estate
si fermano a Salerno

Lo denuncia l'Adiconsum. “la magia del viaggio finisce sul parallelo Lecce/Salerno e non si spinge più a sud”. Infatti, delle 206 frecce tra rosse, argento, bianche, solo la freccia argento, tocca la Calabria con due corse giornaliere che arrivano a Reggio Calabria.

freccia d'argento

Sud sempre più discriminato sul fronte collegamenti ferroviari e la diversità di trattamento con tutto ciò che ne consegue in termini di disagi per i cittadini emerge con ancora più fragore guardando il piano estivo di Trenitalia con le sue  “frecce d’estate” . Come denuncia Adiconsum Calabria “la  magia del viaggio finisce sul parallelo Lecce/Salerno e non si spinge più a sud”. Infatti, delle 206 frecce tra rosse, argento, bianche, solo la freccia argento, tocca la Calabria con due corse giornaliere che arrivano a Reggio Calabria.

“L’inadeguatezza della rete, sulla tratta Salerno/Reggio Calabria, la mancanza dell’alta velocità e la scarsa frequenza dei treni veloci, è la dimostrazione – sottolinea l’Adiconsum  regionale - di come sette milioni e più di cittadini non possono beneficiare di un efficiente servizio di trasporto ferroviario sulla media e lunga percorrenza” .

Dalla denuncia alla proposta: “Incrementiamo la frequenza dei treni veloci, compatibili con lo stato della rete, almeno sulla tratta Roma - Reggio Calabria. L’estate appena iniziata e le disastrose condizioni in cui versa l’autostrada Salerno - Reggio Calabria, giustificano la richiesta di aumentare i treni veloci, da e per la Calabria.

Sarebbe un intervento concreto per aiutare il sud ad uscire dalla emarginazione e conteniamo i disagi degli utenti e di quanti  decidono di scendere in vacanza al sud, senza limitazioni al diritto di mobilità e con l’impegno di colmare i disservizi, in attesa di realizzare moderne infrastrutture”.

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