COMUNE SCIOLTO PER MAFIA

Reggio, pesanti censure
della Cancellieri

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente della Repubblica: «A rischio gli interessi della collettività». Nell’informativa del ministro sottolineati i legami dell’amministrazione azzerata anche con quella del 2002.

Anna Maria Cancellieri

È stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha controfirmato il provvedimento dell’esecutivo Monti che sancisce lo scioglimento per contiguità mafiose del Comune di Reggio Calabria. Oltre al testo del Capo dello Stato è stata resa nota anche la relazione di accompagnamento della ministra dell’Interno Annamaria Cancellieri, la quale “considera” l’Amministrazione Arena appena sciolta come una naturale prosecuzione di quella del 2002 (la prima dell’ex sindaco Scopelliti). «L’avvicendamento tra le amministrazioni – scrive la ministra Cancellieri – non ha impresso un’inversione di tendenza nella conduzione del Comune, che anzi si contraddistingue per una concreta continuità d’azione; in tal senso, è particolarmente significativo che su nove assessori ben quattro erano componenti delle precedenti giunte».
L’ex assessore al Patrimonio Edilizio Walter Curatola ha intanto annunciato la presentazione di un esposto in Procura «per denunciare i numerosi errori contenuti nella relazione della Commissione d’Accesso e far luce sui motivi che li hanno originati». Quella relazione ha avuto come conseguenza – forse inevitabile – lo scioglimento dell’Amministrazione Arena per «contiguità» con la ’ndrangheta.

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