Rifiuti

Addio a “Calabria Sud”, il sistema è stato spezzettato

Rivoluzione nella gestione del ciclo decisa dalla Regione. Gli impianti di Gioia, Reggio, Siderno, Crotone e Rossano, prima affidati unitariamente a Veolia, diventeranno autonomi

Addio a “Calabria Sud”, il sistema è stato spezzettato

Rifiuti, addio al sistema ex Calabria Sud. Quello in sostanza gestito fino a poco tempo addietro da Veolia. La Regione ha deciso ormai di cambiare registro e per questo gli impianti di trattamento e gestione della spazzatura di Crotone, Rossano, Reggio Calabria, Siderno e Gioia Tauro diventeranno autonomi. Questa la decisione presa dall’amministrazione regionale e dal dipartimento Ambiente con l'assessore Antonietta Rizzo che ha già mandato in gara la gestione dei due siti a Nord della regione. Peraltro l'iter dell'impianto di Rossano è già oggetto di attenzione dell'Autorità Anticorruzione dopo la presentazione di una segnalazione da parte di una delle imprese partecipanti. Si attende ancora di capire la sorte del sito di Reggio (Sambatello) che dovrebbe essere oggetto a breve di una gara internazionale. Ancora zero indicazioni, invece, sul termovalorizzatore di Gioia Tauro, unico presente in tutta la regione. Qui la situazione è complessa perché il sito è semi paralizzato a causa sia della mancanza di manutenzione straordinaira e sia perché le due linee che attualmente sono in funzione dovrebbero essere sostituite dalle nuove. Ma per farlo occorrerebbe completare i lavori che si sono fermati ormai alcuni anni addietro subito dopo che la Veolia prima e Gestioni Ambientali dopo hanno iniziato a mostrare segni di cedimento finanziario poi finiti nella procedura fallimentare pendente davanti al Tribunale di La Spezia. Lo "spezzatino" regionale sul fronte dei rifiuti è stato deciso soprattutto per le difficoltà riscontrate nella gestione unitaria di un sistema (quello che era appunto denominato "Calabria Sud") molto eterogeneo e soprattutto a servizio di aree profondamente diverse. Lo squilibrio di impianti tra la provincia di Reggio (la più coperta) e quella di Cosenza (quella dove ci sono meno siti) impone un diverso modo di gestione del ciclo della spazzatura. Ecco che nel nuovo progetto voluto dalla Regione si punta sul riequilibrio della filiera con alcuni punti cardine per gli impianti, sull'implementazione della percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti che resta ancora piuttosto bassa in gran parte dei Comuni calabresi, sulla possibilità di portare all'estero i rifiuti tal quale e infine sull'utilizzo al minimo delle discariche. Per avviare questo percorso le tappe non saranno a breve termine ma il governatore Mario Oliverio deve lottare contro il tempo perché l'ordinanza speciale e urgente con la quale è stato disposto il conferimento in discariche anche private della spazzatura senza trattamento scadrà a breve. E probabilmente dovrà essere ancora reiterata nonostante i richiami del ministero dell'Ambiente. Il tutto mentre sembra essersi incrinato il rapporto tra la stessa Regione e la ditta “Ecologia Oggi” che ha in gestione tutti gli impianti ex Veolia dopo essere stata indicata dall'ex commissario straordinario nel 2012 e poi prorogata sistematicamente fino a oggi. Insomma addio al sistema Calabria Sud ma il futuro ancora non si sa cosa riserverà.

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