Catanzaro

Protezione civile
Lavoratori in protesta

Davanti all'ingresso della Cittadella regionale. Si teme il rischio dello smantellamento del dipartimento calabrese

Protezione civile Lavoratori in protesta

Un centinaio di lavoratori della Protezione civile della Regione stanno manifestando davanti all'ingresso della Cittadella regionale a Catanzaro. I lavoratori lamentano il rischio "dello smantellamento della Protezione civile calabrese" dopo la disposizione del dirigente del settore Carlo Tansi che prevede il ricollocamento di 45 unità in esubero all'interno degli uffici regionali e la soppressione delle sedi distaccate di Vibo e Crotone. Una delegazione di manifestanti, assieme ad alcune sigle sindacali presenti, ha chiesto di essere ricevuta dall'esecutivo calabrese. "In un territorio come il nostro, costretto all'eterna emergenza per i gravissimi e ben noti problemi di dissesto idrogeologico - afferma Luciano Vasta dell'Usb-Pi - la Regione decide in modo sconsiderato, di tagliare di quasi il 50% il personale della protezione civile, dichiarando l'esubero di lavoratori, messi a disposizione del personale, con la dichiarata intenzione di esternalizzarne i servizi". "Il motivo della protesta di oggi - spiega Gianluca Tedesco, dirigente della Cisal - è la difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori continuamente calpestati. Dal suo insediamento Carlo Tansi non ha fatto altro che buttare fango sul passato operato della Protezione civile". I lavoratori messi a disposizione dell'ufficio del personale della Regione "non sono stati mai avvisati ufficialmente e al riguardo Tansi spieghi come mai nello stesso giorno in cui stabilisce un esubero di 45 unità firma un decreto che prevede il trasferimento di personale dalla Provincia di Cosenza all'Uoa della Protezione Civile. Se ci sono eccedenze come mai questo trasferimento?". (AA)

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