Cosenza

Sa-Rc paralizzata,
5 indagati

Tremila automobilisti rimasero per 10 ore bloccati sotto la neve. Si tratta di dirigenti dell’Anas per i quali s’ipotizza l’interruzione di pubblico servizio

Commissariato l'Esercizio dell'A3 Salerno-Reggio

Dieci ore all’addiaccio. Presi in ostaggio da una bufera di neve annunciata dalle agenzie meteorologiche e dai mezzi d’informazione ma colpevolmente sottovalutata dalle autorità preposte al controllo delle arterie viarie di comunicazione. Così, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria s’è trasformata in una trappola per quasi tremila automobilisti ritrovatisi nel tratto compreso tra Rogliano e San Mango d’Aquino imprigionati nelle loro auto senza la possibilità di procedere oltre. I soccorsi sono partiti in ritardo e l’intero piano di emergenza ha dato i suoi frutti solo a notte fonda. Il “disastro” organizzativo ha provocato reazioni furenti da parte dell’opinione pubblica calabrese e l’apertura di un’inchiesta, invece, da parte della Procura della Repubblica di Cosenza. Un’inchiesta che, ieri, ha registrato i primi sviluppi. Cinque dirigenti dell’Anas hanno ricevuto un avviso di garanzia con cui vengono loro contestate le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ufficio. Nei prossimi giorni verranno interrogati.

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