Arresto latitanti

Cafiero De Raho:
"Territorio liberato"

Lo ha detto all'ANSA il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Le reazioni di Alfano, Pansa, Bindi e Sammartino

De Raho:

"L'arresto dei due latitanti di 'ndrangheta rappresenta il risultato di una strettissima sinergia della Dda con la Squadra mobile di Reggio calabria". Lo ha detto all'ANSA il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho. "La liberazione del territorio dai due pericolosissimi latitanti - ha aggiunto de Raho - può rappresentare l'inizio di una maggiore vicinanza della gente verso la Procura di Reggio Calabria e la polizia di stato al fine di illuminare fatti gravissimi come l'omicidio di Francesco Maria Inzitari. É proprio in quel contesto di 'ndrangheta che maturò tale fatto e tanti altri gravissimi".

"Oggi è un'altra bella giornata per tutti e per il Paese, perché oggi la giustizia ha vinto ancora una volta e ha vinto in modo eclatante con l'individuazione e l'arresto di due boss "capicosca" della 'ndrangheta, catturati in un bunker in provincia di Reggio Calabria", afferma il ministro Angelino Alfano.

"In pochi giorni la polizia di Stato ha ottenuto un altro successo investigativo a Reggio Calabria". Lo dichiara il capo della polizia Alessandro Pansa in relazione alla cattura dei due superlatitanti trovati in un bunker a Palmi. "L'operazione conclusa oggi - aggiunge Pansa - testimonia lo straordinario impegno della polizia di Stato nella lotta alla criminalità organizzata". "Un ringraziamento - conclude Pansa - va a tutti i poliziotti che con grande senso del dovere e spirito di sacrificio lavorano quotidianamente per garantire la legalità e il vivere civile".

"La cattura di Giuseppe Crea e Giuseppe Ferraro, pericolosi latitanti e capicosca della 'ndrangheta è uno straordinario risultato che premia il duro lavoro investigativo della Dda e della squadra mobile di Reggio Calabria". Lo dichiara il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. "L'operazione di questa mattina assesta un colpo durissimo alla 'ndrangheta della provincia reggina per lo spessore criminale dei due latitanti, entrambi ricercati per gravissimi delitti - dice ancora - ma ancora attivi nella gestione degli affari dei clan e nelle capacità di controllo militare del territorio, come dimostra anche l'arsenale ritrovato nel bunker". "Ringrazio gli uomini della polizia di Reggio Calabria e dello Sco, i magistrati della Dda e il Procuratore Cafiero de Rhao - conclude - per la determinazione con cui hanno lavorato, dimostrando ancora una volta l'impegno delle Istituzioni a contrastare i poteri mafiosi".

"Oggi viene inferto un ulteriore, duro colpo alla 'ndrangheta, toccata ai vertici della struttura". Lo ha detto, in un comunicato, il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, facendo riferimento all'arresto da parte della polzia dei latitanti di 'ndrangheta Giuseppe Ferraro e Giuseppe Crea. "Rimane alta - ha aggiunto il Prefetto - l'attenzione dello Stato su tutti i quadranti del territorio provinciale, ed in particolare nell'area della Piana di Gioia Tauro". "É da richiamare - si aggiunge nel comunicato della Prefettura - l'accesso ispettivo, l'ultimo in ordine temporale, disposto dal prefetto Sammartino lo scorso mese di dicembre presso il Comune di Rizziconi, area di interesse della cosca 'Crea', per verificare l'eventuale sussistenza di collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata o di eventuali forme di condizionamento dell'agire amministrativo". 

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