Cetraro

Dottoressa 53enne con il cranio fracassato

È giallo a Cetraro per la morte di Annalisa Giordanelli. La vittima faceva il medico di base da anniÈ stata colpita alla nuca con un corpo contundente

Dottoressa 53enne con il cranio fracassato

È giallo sulla morte di Annalisa Giordanelli, 53 anni, trovata riversa in una pozza di sangue in località San Francesco. La donna, stimato medico di base della cittadina tirrenica, era uscita di casa per fare la sua solita passeggiata. Infilate la tuta e le scarpe da tennis, aveva chiuso la porta e imboccato il solito percorso, che si snoda per qualche chilometro. Un tragitto che, però, si è rivelato fatale.

Poco dopo le 3 del pomeriggio, un passante ha visto il suo corpo riverso per terra, in una pozza di sangue. Impaurito, ha lanciato l’allarme. Sul posto, a sirene spiegate, è arrivata l’autoambulanza dell’ospedale civile “Iannelli”, ma l’equipe medica non ha potuto far altro che constatare il decesso.

In un primo momento si pensava a un incidente, o ad una morte naturale provocata da un malore. Ma col passare delle ore si è fatta sempre più consistente la pista dell’omicidio. A dimostrarlo il cranio della donna sfondato all’altezza della nuca. Sulla fronte, poi, una vistosa ferita, forse causata dalla caduta. Qualcuno potrebbe averla colpita, da dietro, con un corpo contundente. Un dolore acuto, lancinante. L’avrebbe tramortita, facendola stramazzare a testa in giù sul marciapiede. Senza più rialzarsi. Una morte violenta, che si sarebbe consumata in pochi attimi. Il procuratore della Repubblica di Paola, Bruno Giordano, ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. La relazione tecnica del medico legale, incaricato per effettuare l’esame, farà luce sulla morte di Annalisa Giordanelli, avvolta dal mistero. I carabinieri della Compagnia di Paola, coordinati dal capitano Antonio Villano, e il pm, Sonia Nuzzo, sono stati per ore sul posto. Hanno raccolto delle testimonianze. Effettuato i sopralluoghi. Preso i video delle telecamere disseminate nelle vicinanze. Ogni elemento, persino quello all’apparenza più insignificante, è utile per risolvere l’enigma.

Chi può aver ucciso Annalisa Giordanelli? Quale il movente? È un fatto forse legato alla professione che svolgeva la vittima? Tanti gli interrogativi, a cui le indagini dovranno dare una risposta.

La donna era conosciuta in paese per il suo lavoro. Madre di due figli, era sposata con il geologo del Comune. Era amante dello sport. Da quanto raccontano dei conoscenti, Giordanelli, appena era libera, andava a fare lunghe passeggiate.

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