Cosenza

Chiesto l’ergastolo per Cicero

Per la Procura generale ha ordinato insieme a Ettore Lanzino i delitti di Marcello Calvano e Vittorio Marchio

Chiesto l’ergastolo per Cicero

I giudici della Corte d’assise d’appello di Catanzaro lo avevano assolto dall’accusa di aver ordinato gli omicidi dei boss Marcello Calvano e Vittorio Marchio. Ma la Procura generale del capoluogo di regione, rappresentata dalla dottoressa Raffaella Sforza, ritiene invece che Domenico “Micuzzu” Cicero sia coinvolto a pieno titolo in quei due agguati, spedizioni di morte maturate nel corso della guerra tra clan che ha insanguinato l’area urbana bruzia e la costa tirrenica tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Per questo motivo, nel corso della requisitoria del processo bis “Terminator 2” – la sentenza d’assoluzione è stata infatti impugnata e la Cassazione ha disposto un nuovo giudizio – la pubblica accusa ha chiesto la reiterazione della condanna di primo grado all’ergastolo inflitta a Cicero. Fine pena mai condiviso con quello che viene indicato come il “capo dei capi” della mafia cosentina, cioè Ettore Lanzino.

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