Cosenza

Pendolari bloccati per 2 ore nella galleria “Santomarco”

Per un guasto al treno regionale partito alle ore 7,28 da Paola. Il convoglio è stato trainato da un locomotore di soccorsoed è arrivato nella stazione di Vaglio Lise solo alle 9,40

Pendolari bloccati per 2 ore nella galleria “Santomarco”

Pendolari in ginocchio sulla Paola-Cosenza. Dalla padella si è passati alla brace. Dopo una settimana da dimenticare tra ritardi e cancellazioni di convogli ieri mattina la circolazione è rimasta a lungo bloccata per un guasto nella galleria Santomarco. Il treno regionale 8297 partito da Paola alle ore 7,28 si è presentato alla stazione di Vaglio Lise alle 9,40 anzichè alle 7,50. Con quasi due ore di ritardo. Un viaggio di poco più di un quarto d’ora si è trasformato in un incubo. Non è la prima volta, purtroppo. Come denuncia il portavoce del comitato spontaneo Alto Tirreno Cosentino, Rocco De Luca.

Il treno è rimasto bloccato per guasto ai motori all’undicesimo chilometro. A circa mille metri dell’uscita. «Siamo rimasti fermi nel tunnel quasi due ore, con assenza di qualsiasi tipo di informazioni (tempo di ripristino del guasto, etc..) ed il locomotore di soccorso che ci ha trainato fuori è arrivato dopo circa un'ora e mezza», racconta seccato De Luca, «purtroppo come avvenuto in passato anche in questo caso il capotreno non è riuscito ad instaurare un collegamento con il Dco (Centrale operativa)».

Sul treno c’erano circa 200 pendolari. Studenti e lavoratori, perloppiù. Il problema del mancato collegamento telefonico all’interno del tunnel è stato varie volte denunciato ma come si vede resta irrisolto. «Anche il primo interfono più vicino al treno era rotto», aggiunge il portavoce dei pendolari, «e di conseguenza il capotreno ha dovuto percorrere a piedi il tunnel per individuare quello funzionante». I disagi dei pendolari sono continui: collegamenti ridotti all’osso, treni privi di manutenzione e assistenza al viaggiatore inesistente. In cambio le Fs aumentano i prezzi dei biglietti e dell’abbonamento. Nell’ultimo anno in Calabria sono stati tagliati oltre il 20% dei Regionali e si viaggia con carrozze vecchie, prive a volte di manutenzione.

«Il nostro Comitato ha rivolto numerosi appelli alle forze politiche e alle istituzioni che non hanno sortito nessun effetto. Ci costringeranno ad abbandonare il mezzo pubblico per eccellenza, il treno, che collega tutti i paesi della costa tirrenica cosentina in modo comodo e rapido a favore di vettori su gomma».

Il portavoce del Comitato Alto Tirreno si rivolge all’assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno «perchè faccia chiarezza su quanto accaduto lunedì mattina sulla Paola-Cosenza e sui servizi erogati da Trenitalia e riveda il Piano del trasporto regionale coinvolgendoci per avere un contributo reale».

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