Ritardi negli indennizzi

Sangue infetto, svolta nell'inchiesta

Dopo il danno di una trasfusione con sangue infetto, la beffa degli indennizzi che in Calabria - unica regione in Italia - arrivano a singhiozzo e in perenne ritardo.

Sangue infetto, svolta nell'inchiesta


È il calvario dei 1.027 emodanneggiati dal Pollino allo Stretto, che adesso vedono anche l’evolversi verso l'archiviazione di un'inchiesta sui ritardi condotta dalla Procura di Catanzaro. Secondo i pm, infatti, non ci sono reati di natura penale nella mancata erogazione, ma soltanto questioni amministrative e civili. Una tesi che non convince l’avvocato Janfer Critelli, il quale ha presentato prima la denuncia per conto di un emodanneggiato catanzarese e adesso la formale opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini contro ignoti, che ha convinto il gip del capoluogo a fissare un'udienza camerale. Si potrebbe configurare un’omissione in atti d’ufficio: «La fattispecie merita il giusto approfondimento, atteso che comunque discutiamo di denaro pubblico».

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