Rosarno

Chiede mazzetta, fermato Gregorio Cacciola

E' lo zio paterno di Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia morta il 20 agosto 2011 per ingestione di acido in circostanze ancora non del tutto chiarite.

carabinieri

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, insieme ai Cacciatori di Calabria, hanno sottoposto a fermo per estorsione aggravata dal metodo mafioso, Gregorio Cacciola, 57 anni, ritenuto elemento di spicco dell'omonima cosca di Rosarno. Grazie ad intercettazioni ambientali e telefoniche e riprese video fatte dai militari del reparto operativo di Reggio e da quelli di Rosarno, è emerso che Cacciola avrebbe fatto richieste estorsive, sempre più consistenti, ai danni di un'azienda agricola di Candidoni. Le minacce, condotte con metodologia mafiosa e finalizzate al versamento della "mazzetta" nel periodo natalizio, avrebbero anche agevolato la cosca. Le vittime, per paura per la propria incolumità e l'integrità dei beni, non hanno collaborato con la Dda reggina che ha disposto il fermo. Gregorio Cacciola è lo zio paterno di Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia morta il 20 agosto 2011 per ingestione di acido in circostanze ancora non del tutto chiarite. (a.a.)

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