Bianco (Rc)

«Lui colpiva, io chiedevo perché»

Angela Battaglia racconta l’aggressione subita dall’ex fidanzato il 9 dicembre scorso «Lui colpiva, io chiedevo perché». L’accoltellatore è in carcere. Ieri la ragazza ha lasciato l’ospedale

«Lui colpiva, io chiedevo perché»

Angela tra due infermiere e la madre

Angela Battaglia parla di quel 9 dicembre da incubo. Per la prima volta la 24enne di Bianco racconta i terribili momenti seguiti all’intrusione dell’ex fidanzato, Giuseppe Gambettola, 30 anni, di Gioia Tauro: «Nel silenzio della casa vuota, me lo sono trovato davanti e mi ripeteva “torna con me e scappiamo via. Altrimenti muori. Non puoi essere di nessun altro”». Poi la feroce aggressione: «Mi ha stretto le mani al collo, mi ha preso a pugni. Infine ha tirato fuori un coltello e come una furia ha cominciato a colpirmi all’addome, al torace, al collo. E mentre gli chiedevo perché, lui trafiggeva con più violenza il mio corpo. Sono caduta a terra e lui continuava a infierire dicendomi di stare zitta. Fino all’ultima delle sedici coltellate».

Messo in fuga dall’arrivo di un congiunto della vittima, Gambettola era tornato a Gioia Tauro. All’arrivo dei Carabinieri aveva ingerito della varechina. Dopo una settimana piantonato in ospedale era finito in carcere, dove si trova. La ragazza è stata salvata ai Riuniti dal duplice intervento eseguito dall’équipe di Chirurgia vascolare del dott. Volpe. Ieri, è stata dimessa ed è tornata a casa.

L'approfondimento nell'edizione in edicola della Gazzetta del Sud

Commenti all'articolo

  • angel

    07 Gennaio 2016 - 07:07

    Ma questo individuo è veramente ignorante !! Si tratta di talebano o Italiano?? La cultura non è un optional il rispetto della vita si è perso completamente. In questo paese manca proprio il senso civile!!!

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