MILANO

'Ndrangheta, arrestato erede boss Cristello in Brianza

L'organizzazione smantellata questa mattina dai carabinieri di Milano, poteva contare sulla forza delle intimidazioni e su cognomi importanti della scena criminale in Lombardia.

'Ndrangheta, arrestato erede boss Cristello in Brianza

Gestiva il traffico di cocaina in Brianza l'organizzazione smantellata questa mattina dai carabinieri di Milano, potendo contare sulla forza delle intimidazioni tipiche della 'ndrangheta e su cognomi importanti della scena criminale in Lombardia. Gli arrestati sono Dylan Berlingeri, di 20 anni, Generoso Capasso (43), Domenica Cristello (50), Cristello Emanuele (20), Simone Cristello (21), Cristian Lombardo (20), Stefano Zibra (48), Matteo Zibra (26), Valeriano Siragusa (40). Quest'ultimo è ritenuto il capo dell'organizzazione ed è stato definito dal boss Antonino Belnome (pentito dell'inchiesta "Infinito") colui che è stato designato come erede reggente della famiglia Cristello dallo stesso Rocco Cristello, boss ucciso il 27 marzo 2008 durante un agguato a Verano Brianza (Monza e Brianza). Siragusa è registrato in un'intercettazione mentre ripete con forza "il capo sono io!", sottolineando il suo ruolo per l'ennesima volta. Un ruolo che gli è derivato anche da una parentela stretta con i Cristello poiché sua madre è la sorella della moglie del patriarca Benito Cristello, a sua volta padre del defunto Rocco, di Domenica (arrestata in questa operazione) e di Umberto (già in carcere per Infinito). Quest'ultimo è il padre degli altri due Cristello che compaiono tra gli arrestati, Simone ed Emanuele. Generoso Capasso è l'uomo che acquistava materialmente la droga (un chilo ogni 15 giorni) da un canale olandese e che poi la consegnava a Matteo Zibra, cugino di Siragusa, arrestato il 25 settembre 2014 per detenzione e spaccio di cocaina e condannato, dopo patteggiamento, alla pena di anni 3 e mesi 8 di reclusione. Nella circostanza gli vengono anche sequestrate armi e munizioni custodite nella casa "patronale" della famiglia a Mariano Comense. Inoltre, gestisce una sala slot a Peschiera Borromeo che utilizza come base logistica. Zibra consegnava la droga a Siragusa che poi la passava a Stefano Zibra (padre di Matteo) per il taglio e il confezionamento della cocaina che, infine, era distribuita in dosi ai pusher. Tra questi c'erano i fratelli Simone ed Emanuele Cristello, addetti allo spaccio nel quartiere Crocione del comune di Seregno. Altri corrieri erano Cristian Lombardo e Dylan Berlingeri, il quale è definito nell'ordinanza un "risolutore" di controversie anche di natura personale. A lui sono attribuiti l'incendio doloso dell'auto di un uomo accusato di "averlo guardato male", la gambizzazione di un parente, le lesioni a un nordafricano, la detenzione e porto illegale di armi clandestine. E' stato arrestato il 25 luglio 2014 per detenzione ai fini di spaccio di droga e possesso di arma clandestina; condannato dopo patteggiamento alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione. "Nel periodo di carcerazione - si legge nell'ordinanza - sono numerose le circostanze che evidenziano l'interesse e l'assistenza attuato dal sodalizio". Stefano Zibra e Domenica Cristello erano, tra le altre cose, gli addetti alle spese legali e al sostentamento dei familiari dei detenuti. Oltre agli arrestati ci sono altri 14 denunciati a piede libero nei confronti dei quali sono stati eseguiti 22 decreti di perquisizione. ( A.A.)

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