Arresto Condello

Micu ’u pacciu e la
mania dei “pizzini”

Nell’appartamento dove si nascondeva Domenico Condello i carabinieri hanno ritrovato numerosi documenti di interesse investigativo. Il blitz mentre il boss si spostava in autovettura nel quartiere Catona. In manette un fiancheggiatore.

Domenico Condello

Condello all'uscita dalla caserma dei carabinieri

È un’operazione da manuale quella messa a segno alle ore 21.38 di mercoledì, nel quartiere Catona, periferia nord di Reggio Calabria. Nessuno errore, nè sbavature
nell’azione. L’autovettura che trasportava il super latitante, una “Stilo”, è stata bloccata senza concedere alcun margine di fuga. Domenico Condello si è arreso senza battere ciglio, ammettendo di essere «proprio l’uomo che state cercando». Con lui è stato arrestato il giovane che l’accompagnava, Roberto Megale, 28 anni, che risponderà di «procurata inosservanza della pena». Il covo è stato rivoltato come un calzino, regalando scoperte «di sicuro interesse investigativo». A partire dalla montagna di appunti,
“pizzini”, documenti, manoscritti in libertà. Uno degli 007 che ha partecipato al blitz ha commentato: «Annotava di tutto: era una sua abitudine, e forse il modo privilegiato di relazionarsi con l’esterno».

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