Borgia

Parco eolico, il Tar: concludere iter

Borgia, la Regione obbligata a esitare le autorizzazioni su Rotondone. «Silenzio illegittimo», i giudici accolgono il ricorso della Bv Energy

Parco eolico, il Tar: concludere iter

 Non si contano negli ultimi anni le istanze pervenute agli uffici regionali per l’installazione di parchi eolici in tutto il territorio regionale, che hanno innescato altrettanti procedimenti per il rilascio del parere di competenza. Succede, però, che la Regione Calabria non conclude le istruttorie avviate nei tempi previsti dalla legge, come nel caso del procedimento di autorizzazione per l’installazione di un parco eolico in località “Rotondone”, ricadente nel Comune di Borgia, e di un altro in località “Monaco” nel Comune di Caraffa. Dalla presentazione delle istanze sono passati oltre sette anni, ma gli uffici regionali non si sono ancora definitivamente determinati sull’esito. Da qui è scaturito il ricorso della società Bv Energy, interessata alla realizzazione dei due impianti per la produzione di energia rinnovabile. Ora la Regione è obbligata a pronunciarsi sui procedimenti autorizzativi per effetto di una sentenza del Tar. Una sentenza esplicita, che accoglie il ricorso della Bv Energy e dichiara l’illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione regionale, alla quale ordina contestualmente di concludere i procedimenti autorizzativi, nel termine di novanta giorni dalla notifica della sentenza. Non solo, il Tar prevede in entrambi i casi il commissariamento della pratica, con la nomina quale commissario ad acta del direttore generale della direzione generale per le valutazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente, con facoltà di delega a funzionario dello stesso ufficio, perché si sostituisca ai competenti uffici regionali per la conclusione dell’iter, nel caso di una perdurante inerzia. La sentenza del Tar ha evidenziato la violazione dei termini prescritti dalla legge in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, constatando come siano ampiamente decorsi i termini a disposizione dell’amministrazione regionale per la conclusione del procedimento autorizzativo, che include anche la fase necessaria alla Via. «La giurisprudenza riconosce in capo al soggetto che ha presentato un progetto per la realizzazione di un parco eolico –scrive il Tar nel dispositivo - l’interesse alla definizione del procedimento di valutazione di impatto ambientale, la cui conclusione è sottoposta al termine di centocinquanta giorni dalla presentazione dell’istanza stessa, ai sensi dell’art. 26, d.lgs. n. 152 del 2006».

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