Gioia Tauro

Il porto sarà più competitivo, prime aperture del Governo

La vertenza Gioia Tauro al centro dell’incontro di ieri nella Capitale. Il ministero delle Infrastrutture promette due misure: addio alle tasse d’ancoraggio e alle accise sui carburanti

porto di gioia tauro

 Prime aperture concrete del ministero dei Trasporti per il porto di Gioia Tauro. Dopo il vertice del 5 novembre, il Mit durante il vertice con la società terminalista dello scalo calabrese (Medcenter Container Terminal) si è assunto l'impegno di proporre l'inserimento nella prossima legge di stabilità di due delle tre misure richieste, tasse di ancoraggio e accise sui carburanti, essendo queste di competenza del ministero in questione. Misure chieste a gran voce da anni dalla società e fino a ora rimaste lettera morta. Davanti al dirigente dell’unità speciale dei porti, Russo, Medcenter ha sottolineato come nonostante la grave crisi aziendale ha intenzione di andare avanti e puntare su Gioia Tauro ma rimarcando il fatto che senza aiuti lo scalo calabrese non ha un futuro. Il Mit ha preso coscienza che l'aumento di volumi sia una diretta conseguenza dell'aumento di competitività del terminal MCt e più in generale del transhipment in Italia. Come fare ad aumentare la competitività? Le tasse di ancoraggio saranno azzerate (ma già in parte le sono con lo sforzo di Regione e Autorità portuale) ma si spera che il provvedimento diventi strutturale per invogliare le compagnie ad arrivare a Gioia; l’altra misura sull’abbattimento delle accise sui carburanti consentirà un significativo risparmio alla società.

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