Cosenza

È partita la caccia al tesoro del re Alarico

Il condottiero dei Goti dopo aver saccheggiato Roma si fermò in Calabria dove morì improvvisamente. Impiegati droni e georadar a Cosenza per individuare il sepolcro colmo di oro e di argento

È partita la caccia al tesoro del re Alarico

 A Cosenza tra mito e leggenda parte la caccia al tesoro di Alarico. Si tratta di 25 tonnellate di oro e 150 tonnellate d’argento che il re dei Goti riuscì a trafugare dopo aver espugnato Roma nell’agosto del 410 dopo Cristo. Ora si cerca di ritrovare quel tesoro tanto misterioso attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Al centro delle ricerche il fiume Busento dove Alarico fu seppellito insieme al suo cavallo, alla sua armatura ed al suo tesoro. Ieri l’amministrazione comunale bruzia guidata dal sindaco Mario Occhiuto ha avviato una nuova stagione di ricerche. Si riparte dal ponte Mario Martire, alla confluenza del Busento e del Crati, punto di passaggio dalla città vecchia alla nuova, e si risale per quattro chilometri lungo il corso del fiume. Georadar e droni i sistemi tecnologici utilizzati per le indagini geofisiche che servono ad analizzare il terreno circostante.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi