BOLOGNA

Aemilia, Grande Aracri chiede l'abbreviato

Ritenuto il capo della Cosca che prende il suo nome, nel processo emiliano con 236 imputati non risponde però del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, reato contestato a 54 persone.

Processo Aemilia,  Nicolino Grande Aracri chiede l'abbreviato

C'è anche Nicolino Grande Aracri tra gli imputati che hanno fatto richiesta di rito abbreviato dell'udienza preliminare di 'Aemilia', il maxi-processo di 'Ndrangheta in corso nell'aula speciale allestita in un padiglione della Fiera di Bologna. Grande Aracri, ritenuto il capo della Cosca che prende il suo nome, nel processo emiliano con 236 imputati non risponde però del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, reato contestato a 54 persone. Tra chi aveva già presentato la richiesta del rito che dà diritto alla riduzione di un terzo dell'eventuale pena, anche quasi tutti i promotori dell'organizzazione individuata dalla Dda di Bologna, come Nicolino Sarcone, Alfonso Diletto, Romolo Villirillo, Antonio Gualtieri, Francesco Lamanna. Con le richieste dell'udienza della mattinata si arriva ad un'ottantina di riti speciali, tra abbreviati e patteggiamenti. Intanto il Gup Francesca Zavaglia ha rigettato tutte le richieste di abbreviato condizionato presentate da alcune difese, come ad esempio quella della consulente fiscale bolognese Roberta Tattini, che a questo punto dovrebbe optare per un abbreviato semplice.

Comincerà l'11 gennaio il processo in rito abbreviato per gli imputati che lo hanno chiesto nell'udienza preliminare 'Aemilia', per ora oltre sessanta, su 236 imputati. Il numero potrebbe aumentare ancora. Le posizioni di chi ha avanzato la richiesta di essere giudicato allo stato degli atti, con la riduzione di un terzo della pena, sono state stralciate e torneranno nell'aula allestita in Fiera a Bologna nel 2016. Tra questi ci sono Nicolino Sarcone, considerato dall' inchiesta della Dda il promotore e dirigente dell'associazione di 'Ndrangheta con epicentro a Reggio Emilia. Poi altri 'capi' come Alfonso Diletto, Romolo Villirillo, Francesco Lamanna, Antonio Gualtieri e Salvatore Cappa (per l'accusa uno degli organizzatori), i poliziotti Domenico Mesiano e Antonio Cianflone. E, tra gli accusati di concorso esterno, il consigliere comunale di Forza Italia a Reggio Emilia Giuseppe Pagliani, l'ex assessore Pdl di Parma Giovanni Paolo Bernini, la consulente fiscale bolognese Roberta Tattini, il marito Fulvio Stefanelli e il giornalista Marco Gibertini. Nel frattempo nell'aula speciale prosegue l'udienza preliminare, con il Pm Marco Mescolini che ha preso la parola per la propria requisitoria. La concluderà nell'udienza di venerdì, ribadendo la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati che hanno scelto il processo ordinario. (ANSA)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi