Sanità Calabria

Scura e Urbani restano in sella

La ministra Lorenzin conferma la fiducia alla struttura commissariale. Avanti tutta sui progetti avviati: il 25 tavolo sull’azienda unica a Catanzaro. Gelo nel Pd

Scura e Urbani restano in sella

 La sanità calabrese resta saldamente in mano alla struttura commissariale che in sette mesi ha conseguito risultati di assoluto rilievo anche sotto il profilo occupazionale avviando la stabilizzazione di 900 precari e 640 nuove assunzioni. La ministra della Salute Beatrice Lorenzin ieri ha confermato la fiducia al commissario ad acta Massimo Scura e al subcommissario Andrea Urbani all’esito dell'incontro istituzionale da lei convocato nella sede ministeriale per fare il punto, presenti anche i dirigenti generali Renato Botti (Salute) e Angela Adduce (Economia), sull'attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario e fare chiarezza su alcune situazioni stigmatizzate anche in sede giudiziaria dalla deputata M5S Dalila Nesci. Nessuna dichiarazione da parte del commissario Scura, solo l’annuncio che la ministra a gennaio sarà in Calabria per presentare in conferenza stampa i traguardi del nuovo corso della sanità targato Scura e Urbani. Da ambienti romani tuttavia si è appreso che la ministra ha raccomandato la massima coesione e sinergia tra la struttura commissariale e gli organi tecnici dei ministeri affiancanti. Niente più discrasie con il dg Botti, per intenderci, dopo il carteggio tra l’alto dirigente e l’ingegnere Scura su un decreto commissariale carente della doppia firma, raccomandata dai tavoli di verifica anche se il commissario è, come è noto, organo monocratico. Gelo nel Pd calabrese che chiede da tempo la testa di Scura, il quale invece accelera sui progetti avviati e fissa al 25 novembre la riunione del tavolo paritetico sull’azienda ospedaliera integrata a Catanzaro.

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