Verso le amministrative

Cosenza, Pd e M5s fronti caldi

Domenica di campagna elettorale. Calda non solo per le temperature.

Cosenza, Pd e M5s fronti caldi

Domenica di campagna elettorale. Calda non solo per le temperature. Nel Movimento 5 Stelle gli animi sono accesi dalla candidatura presentata da Mario Corbelli, fratello del Franco leader dei Diritti civili e grande sparigliatore sotto il tetto pentastellato costretto a fare i conti con le controindicazioni del coinvolgimento della base e l’apertura che deve inevitabilmente essere totale. Corbelli vuole esserci e critica le parole dure nei suoi confronti del senatore M5S Nicola Morra. Contro il quale è intervenuto il candidato sindaco del 2011 Ivan Pastore.
La vetrina di Mario - Il sindaco Mario Occhiuto continua a mettere in vetrina le opere che sottolinea di avere realizzato nei quattro anni di amministrazione. «Oltre a tutto il resto – scrive – mi vengono in mente tre gravissimi problemi che abbiamo risolto in questa città: 1) il campo abusivo dei Rom non c'è più, con tutto quello che ne consegue in termini di benefici per la sicurezza sociale e urbana, l'inquinamento ambientale e l'incolumità delle persone. 2) i lavoratori delle cooperative sono finalmente tutti all'opera grazie alla riorganizzazione conseguente alle gare pubbliche. E il verde pubblico risulta così molto meglio curato. 3) la raccolta differenziata a Cosenza è circa al 60%, unica città capoluogo di provincia nelle regioni di Calabria, Sicilia e Basilicata. Siamo molto lontani dall'emergenza dei rifiuti indifferenziati che abbiamo trovato. Certamente ora possiamo solo continuare a lavorare per migliorare ancora di più questi servizi», sigilla il primo cittadino.
Enza dà voce al Pd La parlamentare del Partito democratico Enza Bruno Bossio restituisce al partito la voce che ha perduto da tempo sulla campagna elettorale cosentina. Inchioda Occhiuto sul suo terreno: lavori, cantieri, opere e realizzazioni. Cita a esempio il Vallone di Rovito ricordando che ai tempi della sindacatura Perugini era un luogo rivalutato mentre adesso è tornato preda dell’abbandono.
Quindi il centro storico: «Abbiamo fatto pressioni su Mario Oliverio – spiega la parlamentare – affinché fosse avviata una bonifica, ma l’Asp non può muoversi se non c’è una richiesta del Comune che non arriva. Le case crollano e non si fa granché. Abbiamo provato a chiedere lo stato d’emergenza ma ormai è possibile ottenerlo solo se c’è un disastro naturale che per fortuna non abbiamo. Tuttavia nel frattempo abbiamo verificato la possibilità di mettere in cantieri con i nuovi Por e Pon iniziative per la messa in sicurezza e molto altro. Ma il Comune pensa solo a scavare per trovare Alarico. Ci risulta – insiste Enza Bruno Bossio – che l’ordine degli ingegneri stia facendo un progetto ad hoc ma è sempre necessario che sia il Comune a essere parte attiva. E poi dice che lui fa i fatti mentre gli altri si limitano alle parole. Ma le cose serie grazie alle quali il centro storico può davvero rivivere, non le fa».
Il Pd non perde tempo - Secondo la pasionaria rossa il Partito democratico non sta giocando con la sorte, perdendo tempo in vista del voto. «Non mi pare ci siano altre forze politiche che abbiano già indicato il candidato a sindaco. Serve un confronto politico interno al partito e con le altre forze della coalizione. Il 28 novembre nell’assemblea regionale oltre che di sanità si parlerà anche delle elezioni amministrative a Cosenza e a Crotone.
Il bluff di Occhiuto Enza Bruno Bossio non usa il fioretto con il sindaco in carica. «Una cosa è certa: Mario Occhiuto non è il rappresentante di un’aggregazione civica ma di Forza Italia. Sta tentando un bluff che poteva fare in passato ma adesso non più. Non si possono ingannare i cittadini».
Primarie e Presta - Secondo la deputata le primarie si devono fare, perché, checché se ne pensi, seppure con modifiche legate alla realizzazione dell’anagrafe degli elettori, sono il modo migliore per scegliere il candidato a sindaco. «Nel 2011 abbiamo perso perché non le abbiamo fatte e ognuno è andato per la sua strada. Si devono fare a meno che, come successo in Piemonte, con Chiamparino, si trovi l’unità su un nome. Lucio Presta? Non se potrebbe essere un candidato del centrosinistra. Eventualmente potrà correre alle primarie. Sicuramente non è un nome super partes».

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