Intercettazione

Boss a Zambetti
"Attenzione...
col il mangiare"

Con queste parole, intercettate dagli investigatori nella nuova inchiesta milanese con al centro la 'ndrangheta e la politica, il presunto 'ndranghetista Giuseppe D'Agostino minacciò l'assessore lombardo Domenico Zambetti, finito oggi in carcere. La telefonata è riportata nell'ordinanza del gip Alessandro Santangelo. Dopo questa frase, scrive il giudice, il politico "risulta chiaramente spaventato e rassegnato".

Boss a Zambetti  
"Attenzione...
col il mangiare"

La telefonata intercettata, il 15 marzo 2011, ''é emblematica", secondo il gip, "non solo per il suo contenuto, ma anche e soprattutto per il tono usato dagli interlocutori: D'Agostino usa, infatti, toni decisi e autorevoli, nei quali è possibile scorgere una sottintesa quanto velata minaccia". D'Agostino si interessa dello stato di salute dell'assessore e "gli raccomanda 'bisogna fare attenzione ...' ed aggiunge, dopo una lunga e significativa pausa 'con il mangiare ...'". Da parte del politico, spiega il gip, "il tono di voce" è "spaventato e rassegnato". Poi D'Agostino prosegue dicendo: "ehh mi permetto di dirle solo ... di ricordarle la faccenda della figlia ... del nostro amico ... ah", riferendosi alla "questione relativa all'assunzione della figlia di Eugenio Costantino", arrestato, che l'assessore si era impegnato a fare. La telefonata, secondo il gip, ottiene "il suo scopo". Il politico risponde al presunto boss: "Ok, tranquillo che lo farò". E D'Agostino: "Tante, tante buone cose lei e la famiglia, stia tranquillissimo su tutto, stia bene".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi