Stretto di Messina

Caronte&Tourist
vertenza rovente

Oggi terza giornata di sciopero proclamata da Cgil, Uil, Ugl, Uslac. S’annunciano code e gravi disagi. La società: sui “tagli” svariate soluzioni. Ma la Filt parla di impegni disattesi

caronte

La vertenza Caronte&Tourist, incentrata sugli annunciati tagli del 25 per cento al costo del lavoro, torna rovente: oggi dalle 8 alle 20 si consuma la terza giornata di
sciopero, con il blocco quasi totale della navigazione nello Stretto per la maggiore società di traghettamento (garantito il servizio minimo con una nave a doppio ponte) e le lunghe code nel “serpentone” di viale della Libertà che conduce alla rada San Francesco. Anche se – va ricordato – rimane l’alternativa dei traghetti FS, alla Marittima. Ma oggi non è solo il giorno di nuove sofferenze per il popolo dei camionisti e dei pendolari. È anche quello dello scontro aperto, e difficile da tradurre in dialogo, tra la società,
che ha chiarito meglio in una nota le ragioni dei tagli, comunque “con una tastiera ampia e variegata di soluzioni”, e sindacati che parlano di una trattativa fatta solo di “informative” o “diktat”. Di sciopero in sciopero, questi ultimi hanno trovato piena compattezza.

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