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Vitalizio per invalidità
scoppia il caso Sarra

Il sottosegretario criticato per aver continuato a intascare l’indennità per ridotta capacità lavorativa mentre percepiva il compenso dalla Regione. La difesa del politico: «La sospensione dell’assegno l’ho chiesta io. Ritengo di essere un esempio positivo».

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«Io ho rinunciato all’indennità per l’i n a b ilità al lavoro». Replica così il sottosegretario della Regione Calabria Alberto Sarra all’a r t icolo apparso ieri sulla prima pagina del Corriere della Sera, dove si scrive che Sarra era stato giudicato inabile al lavoro per una gravissima patologia cardiaca sofferta negli anni scorsi ed era perciò beneficiario di quasi 7.500 euro mensili. Sarra sostiene che da settembre ha rinunciato a quell’indennità che gli era stata corrisposta a giugno. «È una vicenda assurda – dice Sarra – dovrei essere indicato come un caso positivo e invece...». Intanto, Sarra è stato rinviato a giudizio dal gup di Catanzaro nell’ambito dell’i n c h i esta su presunti abusi connessi alla nomina del primario di neurochirurgia dell’ospedale di Reggio Calabria.

 

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