Cassano Ionio

Il boss arrestato e la
rivolta contro i Cc

Quattro persone sono finite in manette per aver aggredito il sei agosto scorso i carabinieri impegnati nella cattura del latitante Abbruzzese. Venne scovato nel quartiere “Timpone Rosso”. Nel 2003 fu sottratta con la forza la salma del fratello Nicola.

Il boss arrestato e la 
rivolta contro i Cc

Leonardo e Marco Abbruzzese

L’aggressione subita in piena estate dagli uomini dello Stato, è costata adesso l’arresto a quattro persone ammanettate dai carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro. Sono accusate di avere cercato di impedire l’arresto del boss latitante della ‘ndrangheta Celestino Abbruzzese, di 65 anni, avvenuto il 6 agosto scorso in località «Timpone rosso» quartiere popolare di Cassano. Per favorire la fuga del “capobastone”, i quattro, ora indagati per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, avrebbero aggredito i militari provocando ferite e contusioni ad alcuni di loro. Gli arresti sono stati eseguiti per effetto di un’ordinanza emessa dal gip di Castrovillari su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Maria Sofia Cozza. Il blitz è scattato all’alba di ieri, sotto il coordinamento del tenente colonnello Vincenzo Franzese, comandante del Reparto operativo provinciale. In carcere sono finiti: Leonardo Abbruzzese, 27 anni, Marco Abbruzzese, 31 anni, Salvatore Manieri, 37 anni, e Antonio
Pavone, 27 anni, tutti cassanesi.

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