Rende

Unical, statini
firmati da un
docente in pensione

Sono più di duemila le certificazioni d’esame addebitate all’ignaro professore. Il docente era andato in quiescenza nel 2004, ma il suo nome continuava ad essere usato per far funzionare il diabolico “sistema”.

unical

L’ignaro professore, dopo anni di faticose lezioni e interminabili sedute d’esame, si godeva la pensione con moglie e figli senza neppur lontanamente immaginare d’essere
ancora protagonista (si fa per dire) della vita dell’ateneo. L’inchiesta condotta dal pm Antonio Tridico ha svelato pure questo surreale retroscena degno di uno scritto di Eugen Ionescu. Il nome dello stimato letterato si perpetuava nel tempo non per i meriti scientifici che pur meritava, ma per promuovere un inganno ordito in danno del sapere e della società. Ma c’è un altro aspetto delle indagini che sembra destinato a provocare sorprese sgradevoli. Si riferisce alla posizione di due professori finiti sul registro
degli indagati ed ai quali il pubblico ministero sarebbe ormai pronto a contestare d’aver preteso “favori” particolari da alcuni studenti. Il contesto sarebbe di genere “boccacesco” e, forse proprio per questo, non filtrano indiscrezioni. Top secret sulle generalità degli indagati “eccellenti”.

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