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Il voto in Calabria:
reazioni e commenti

"Bocciatura" o "quadro confortante" per il governatore della Regione Oliverio?

Il voto in Calabria:
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"Una netta bocciatura per Oliverio e il Pd regionale che in soli sei mesi hanno dissipato il patrimonio di consenso che i calabresi, forse troppo frettolosamente, avevano loro accordato". Lo afferma il consigliere regionale Domenico Tallini. "I risultati nelle grandi città - aggiunge - e in molti importanti Comuni ci forniscono due dati essenziali: il primo, Oliverio non ha più la fiducia dei calabresi; il secondo, il fronte dei moderati unito è maggioranza ed è vincente nella nostra regione. Nella più popolosa città al voto, Lamezia Terme, il candidato del Pd viene staccato di più di 15 punti da quello del centrodestra che a questo punto diventa il favorito nel ballottaggio. A Vibo Valentia si afferma al primo turno il candidato dei moderati, Elio Costa, che stacca di 14 punti il candidato del Pd. A Castrovillari, nella provincia cara al presidente Oliverio, si va ad un ballottaggio molto combattuto e se i moderati si uniranno potranno farcela, così come a Gioia Tauro dove Pedà è in vantaggio di 12 punti sul centrosinistra. Oliverio perde su tutti i fronti, ma c'era da aspettarselo dopo le tante brutte figure che ha fatto fare alla Calabria e la sua incapacità di gestire l'emergenza del viadotto crollato a Laino Borgo. Ma se ci soffermiamo sulla provincia di Catanzaro, la debacle del Pd guidata dal presidente della Provincia-segretario del partito Enzo Bruno è devastante". "Non solo Lamezia Terme, ma anche Soverato - prosegue Tallini - dove il candidato sostenuto da Oliverio (con tanto di fotografia e stretta di mano sui manifesti) viene asfaltato dal giovane Alecci. E non basta. Il Pd perde Girifalco e Davoli, vale a dire alcuni tra i Comuni più popolosi". 

*** "Un risultato straordinario quello del Partito democratico nelle elezioni amministrative svoltesi nella provincia di Catanzaro che ci vede tra le liste più votate, quasi ovunque". Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario provinciale di Catanzaro del Partito democratico, Enzo Bruno. "Questo - aggiunge - grazie al gruppo dirigente della Federazione, a tutti i segretari di circolo, ai sindaci, agli amministratori ed ai militanti che sono stati impegnati in prima persona per assicurare alla coalizione di centrosinistra questa imponente affermazione che ci ha consentito anche di strappare amministrazioni da sempre in mano al centrodestra tra i Comuni interessati da questa tornata elettorale. Il Partito democratico è stato in campo con tutte le sue forze, come soggetto politico capace di rappresentare e dare risposta ai tanti bisogni della nostra gente e ricostruire una prospettiva futura di sviluppo economico e sociale. Non deluderemo quanti ci hanno confermato la loro fiducia. Il gruppo dirigente catanzarese, sin dal suo insediamento è uscito vincente da ogni sfida elettorale e politica, dimostrando la validità di un progetto largamente condiviso che ha saputo trovare condivisione sul territorio determinando un profondo radicamento. Forti di questo risultato daremo ulteriore supporto al progetto politico-amministrativo del presidente della Regione, Mario Oliverio e del segretario regionale, Ernesto Magorno". "Un risultato importante - prosegue - è quello di Lamezia Terme, dove il candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd, Tommaso Sonni, sfiderà il candidato del centrodestra Paolo Mascaro al ballottaggio del 14 giugno da cui, siamo certi, usciremo vincenti. Un augurio di buon lavoro va ai nuovi consiglieri comunali e ai sindaci, in maniera particolare agli eletti del Pd. Un ringraziamento sentito a tutti i candidati che hanno condotto una grande battaglia democratica per l'importante affermazione elettorale che ha consentito al centrosinistra di conquistare il governo in molti comuni della provincia. La grande lezione che cogliamo, ancora una volta, da questa esperienza elettorale è che il Partito democratico unito vince, e vince bene. L'auspicio, quindi, non può che essere il superamento delle divisioni esistenti". 

*** "Il dato delle elezioni comunali ci offre un quadro confortante". Lo afferma il segretario provinciale del Pd di Cosenza, Luigi Guglielmelli. "Come Pd infatti, governiamo - prosegue - più comuni di quanto ne amministravamo in precedenza. La nostra coalizione in Provincia di Cosenza, ritorna alla guida del Comune di San Giovanni in Fiore con uno straordinario successo di Giuseppe Belcastro che ha registrato la percentuale più alta d'Italia nei Comuni superiori a 15.000 abitanti. Il dato politico più evidente è la scomparsa dei partiti organizzati dell'area di centrodestra; una scomparsa certificata non solo a San Giovanni in Fiore ma anche a Castrovillari in cui va al ballottaggio il nostro candidato Mimmo Lo Polito, con un ampio margine di vantaggio sul candidato delle Liste Civiche. Possiamo dire che è stata una sfida tra le forze di centrosinistra e un civismo democratico e progressista che non ha trovato per il momento cittadinanza nel nostro schieramento ma a cui noi tutti abbiamo il dovere di guardare con attenzione particolare". "Un bilancio positivo dunque - aggiunge Guglielmelli - che in provincia di Cosenza affida al Pd e al Centrosinistra una fiducia ed una speranza di cambiamento vera ed autentica. Ora dobbiamo concentrare tutte le nostre energie nel turno di ballottaggio nel Comune di Castrovillari per riconfermare Mimmo Lo Polito alla guida della città". 

*** "Esprimo le congratulazioni e porgo il benvenuto nella famiglia dei sindaci della provincia di Crotone ai neo primi cittadini di Rocca di Neto, Tommaso Blandino, e di Santa Severina, Lucio Giordano". Lo afferma il sindaco di Crotone e Presidente della Provincia, Peppino Vallone. "Ai sindaci - aggiunge - vada l'augurio di buon lavoro per l'incarico al quale sono stati chiamati che sapranno sicuramente sostenere con la riconosciuta sensibilità personale ed amministrativa nell'interesse delle comunità rappresentate".

"Terminata la fase elettorale quasi in coincidenza con la festa della Repubblica, l'auspicio è che nei 60 comuni calabresi dove si è votato, s'inauguri un rapporto tra soggetti istituzionali e cittadini all'insegna della partecipazione". E' quanto afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco. "La festa della Repubblica - aggiunge - può essere l'occasione per sottolineare le criticità del sistema delle autonomie locali, specie nel Mezzogiorno, affinché cambi l'approccio di Governo e Parlamento. La condizione degli enti locali, in Calabria particolarmente, tra dissesti e predissesti, commissariamenti, evanescenza dei servizi pubblici ed alta tassazione locale, è altamente preoccupante. Non solo per il rischio d'irrilevanza che corrono i comuni, ma per la tenuta dell'assetto istituzionale che nei comuni ha uno dei referenti costituzionali più preziosi. Al punto in cui si è giunti, mi pare opportuno aprire in Consiglio regionale, coinvolgendo amministrazioni comunali ed esperti della materia, un dibattito sulle difficoltà dei comuni. L'obiettivo è mettere mano alla legislazione regionale, in aderenza con le previsioni della legge Delrio, per riorganizzare una governance del sistema-Calabria che ha urgenza di valorizzare la funzione dei comuni". 

*** "Lo straordinario successo di Villa San Giovanni, la vittoria di Vibo Valentia, le possibili future vittorie di Lamezia terme e Gioia Tauro confermano che in Calabria, pur non governando, Ncd è viva". Lo afferma il senatore e vice coordinatore regionale vicario del Nuovo Centrodestra, Giovanni Bilardi. "Anche dalla minoranza - aggiunge - sappiamo essere aderenti alle necessità di impegno politico, grazie alla guida del coordinatore regionale Gentile, all'impegno del sottoscritto e del collega Aiello, del capogruppo Arruzzolo e dei dirigenti locali. Un plauso voglio farlo ad Alfonsino Grillo che a Vibo ha determinato la vittoria di Costa al primo turno mentre altre considerazioni vanno fatte sul proscenio politico regionale. Mario Oliverio paga la sua propensione alla solitudine : dopo sei mesi, perdere in città cosi importanti significa non avere lo slancio iniziale che si è sempre registrato al momento dell'insediamento delle maggioranze regionali. Se il Pd intenderà proseguire in questo senso la sua azione governatrice regionale se ne assumerà le responsabilità: da Magorno ci saremmo aspettati un incontro, cosi come da Oliverio, non certo per entrare in Giunta ma per poter definire vicende e fatti che riguardano i calabresi". "Lo abbiamo invocato - prosegue Bilardi - ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ciò che si percepisce è al presenza di burocrati che hanno sempre dominato le stagioni di governo regionali e che ancora oggi sono al loro posto. Anche la leadership regionale di Forza Italia responsabile della mancata competizione a Castrovillari, San Giovanni in Fiore (dove è stato cacciato, proprio da Forza Italia, un sindaco moderato) e Soverato, rappresenta un ostacolo al dialogo tra le forze moderate. Siamo soddisfatti di questo grande risultato e siamo aperti al contributo e all'approdo di nuove energie". 

*** "Rinviando un'analisi più completa in scala nazionale ai prossimi giorni, in Calabria è' del tutto evidente ed inequivocabile come il Pd del Presidente Oliverio rimedia una sonora bocciatura nei diversi centri che vanno al voto". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Fausto Orsomarso. "Non solo Vibo e Lamezia - aggiunge - ma anche in tutti i piccoli centri dove Oliverio ha messo la sua faccia attraverso la sua presenza personale o quella dei suoi dirigenti e deputati, il centrosinistra raccoglie quello che ha seminato dopo solo sei mesi al Governo della Regione: insoddisfazione diffusa verso la loro non azione di governo e avverso le loro faide interne e di scontro con il Governo Nazionale di Renzi che pagano direttamente sulla pelle i calabresi. È la prima volta dopo 40 anni di regionalismo che il partito e l'area di riferimento di un Presidente di Regione viene sconfitto nelle amministrative perdendo l'onda lunga del successo su scala regionale unita alla capacità di governo almeno dei primi due anni. Nei mesi scorsi insieme agli altri colleghi del centrodestra abbiamo evidenziato come La luna di miele di Oliverio con i calabresi non fosse mai iniziata, oggi ne abbiamo la conferma. Già da oggi , quindi , non ci tocca solo l'azione di opposizione a questo inadeguato governo regionale ma da subito la ricomposizione dell'area di centrodestra". 

*** "Più che perplessità, l'analisi del voto amministrativo effettuata dal consigliere regionale, nonché pro sindaco di Catanzaro, Domenico Tallini, ci desta curiosità e preoccupazione". Lo afferma in una nota il consigliere comunale di Catanzaro, Sergio Costanzo. "Curiosità - aggiunge - per la fonte dei dati: ci piacerebbe sapere dove ha attinto le informazioni in merito, visto che a partire dal sito del ministero dell'Interno, le cifre relative a voti e percentuali che corrispondono ai risultati definitivi sono ben altri. Forse ha seguito qualche trasmissione in arabo trasmessa da anonimi canali satellitari senza traduttore simultaneo? E siamo preoccupati perché non sta attraversando un momento di splendida forma: forse le continue batoste elettorali ne hanno compromesso l'orientamento e la capacità di discernere il valore dei numeri. Sarà affetto da una sorta di dislessia elettorale per cui un risultato straordinario come quello raggiunto dal centrosinistra, e dal Pd, in tutta la provincia ai suoi occhi appare come una misera 'debacle'. Che vede solo lui. Nella tornata amministrativa del 31 maggio, nella provincia di Catanzaro sono andati al voto 14 comuni. Non c'è un solo sindaco eletto che faccia riferimento al partito del consigliere regionale: il partito di Forza Italia".

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