Cittadinanzattiva

Gli studenti "pronti"
per i rischi sismici

In Calabria, l'84% degli studenti della primaria sostiene di aver partecipato alle prove di evacuazione della propria scuola nell'ultimo anno. Più bassa la percentuale degli studenti superiori (78%) che dichiara di avervi preso parte.

Gli studenti "pronti"
per i rischi sismici

In Calabria, l'84% degli studenti della primaria sostiene di aver partecipato alle prove di evacuazione della propria scuola nell'ultimo anno. Più bassa la percentuale degli studenti superiori (78%) che dichiara di avervi preso parte. E' uno dei dati emersi nella sesta indagine "conoscenza e percezione del rischio sismico" effettuata da Cittadinanzattiva, i cui dati nazionali sono stati presentati stamani a Roma. Spulciando tra le risposte date sia dagli studenti calabresi che dai loro genitori, emerge anche che la maggior parte degli studenti, sia piccoli che grandi, fornisce la risposta corretta riguardo a cosa sia opportuno fare durante e dopo la scossa: ripararsi sotto il banco o nel vano della porta (81% primaria e 73% della secondaria). 
Dai dati emerge anche che solo il 14% degli studenti della scuola primaria ed il 27,5% della secondaria, tra quelli coinvolti dall'indagine dichiara di aver vissuto in prima persona l'esperienza del terremoto. Per lo più il terremoto li ha sorpresi a scuola o a casa e la maggior parte di loro ha reagito provando paura (67% primaria e 44% secondaria) e confusione (40% primaria e 32% secondaria). Alta anche la percentuale di chi è rimasto immobile, incapace di reagire (17% primaria e 16% secondaria) e di chi si è precipitato direttamente fuori dall'edificio (13% primaria e 35% secondaria).
In Calabria, l'84% degli studenti della primaria sostiene di aver partecipato alle prove di evacuazione della propria scuola nell'ultimo anno. Più bassa la percentuale degli studenti superiori (78%) che dichiara di avervi preso parte. E' uno dei dati emersi nella sesta indagine "conoscenza e percezione del rischio sismico" effettuata da Cittadinanzattiva, i cui dati nazionali sono stati presentati stamani a Roma. Spulciando tra le risposte date sia dagli studenti calabresi che dai loro genitori, emerge anche che la maggior parte degli studenti, sia piccoli che grandi, fornisce la risposta corretta riguardo a cosa sia opportuno fare durante e dopo la scossa: ripararsi sotto il banco o nel vano della porta (81% primaria e 73% della secondaria). 


Dai dati emerge anche che solo il 14% degli studenti della scuola primaria ed il 27,5% della secondaria, tra quelli coinvolti dall'indagine dichiara di aver vissuto in prima persona l'esperienza del terremoto. Per lo più il terremoto li ha sorpresi a scuola o a casa e la maggior parte di loro ha reagito provando paura (67% primaria e 44% secondaria) e confusione (40% primaria e 32% secondaria). Alta anche la percentuale di chi è rimasto immobile, incapace di reagire (17% primaria e 16% secondaria) e di chi si è precipitato direttamente fuori dall'edificio (13% primaria e 35% secondaria).

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