Catanzaro

«Offerti soldi e posti
di lavoro per un voto»

Emergono prime indiscrezioni sulle testimonianze di tredici elettori sentiti dalla Digos nell’ambito delle verifiche sulle elezioni del 6 e 7 maggio scorsi. Sull’incidente probatorio chiesto dalla Procura si esprimerà a breve il giudice per le indagini preliminari.

«Offerti soldi e posti 
di lavoro per un voto»

Tra le testimonianze si è appreso ieri che ci sarebbe quella di una giovane ragazza del capoluogo che avrebbe raccontato agli inquirenti di essere stata avvicinata più volte. Secondo il racconto fornito alla Digos nelle vesti di “perdona informata sui fatti”, alla signorina sarebbero stati inizialmente proposti 40 euro per scrivere sulla scheda
elettorale il nome di un candidato al Consiglio comunale: le modalità per dimostrare di avere rispettato l’accordo illecito e quindi ricevere il compenso le sarebbero state spiegate in seguito. Rifiutata la prima “avance”, alla ragazza sarebbe stato proposto un nuovo compenso: 50 euro. Nuovo diniego e nuovo presunto aumento: 100 euro per la preferenza. Qualcuno avrebbe raccontato di avere ricevuto promesse di posti di lavoro, non somme di denaro. Le modalità dell’ipotetico avvicinamento degli
elettori sarebbero state più o meno uguali. Sicuramente potrebbe sapersi di più qualora l’incidente probatorio venisse fissato: davanti al gip i tredici testimoni sarebbero infatti chiamati a ribadire quanto già dichiarato. Non a caso, l’accusa ritiene fondamentale il passaggio davanti al giudice per evitare il rischio, citato a chiare lettere nell’istanza del pm, che i testimoni posano essere contattati e fatti oggetto di pressioni - o di proposte di somme di denaro - per ritrattare o modificare qualche elemento.

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