La morte del padrino

Assassinio di Sena
assolti Gatto e Perri

La Corte di assise di Catanzaro ha ribaltato il verdetto di primo grado rilevando la contraddittorietà dei racconti resi dai pentiti. Il vecchio boss cadde vittima dei killers a Castrolibero nel maggio del 2000. I rosarnesi chiesero spiegazioni.

Assassinio di Sena 
assolti Gatto e Perri

La Corte d’assise di Catanzaro ha assolto Mario Gatto e Giuseppe Perri dall’accusa di aver concorso materialmente nell’uccisione del vecchio padrino della ’ndrangheta bruzia. La mattina del 12 maggio del 2000, a Castrolibero, un commando assassinò Antonio Sena, una delle icone della ’ndrangheta bruzia. Un “uomo di rispetto” con amicizie importanti nel Reggino. Secondo la Dda di Catanzaro venne ucciso perché i maggiorenti della criminalità cittadina temevano un suo rientro in grande stile nella gestione degli affari illeciti, al fianco d’un altro temuto boss, Francesco Bruni.

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