rossano e corigliano

Laratta e Guccione, blitz in ospedali, " A rischio la salute"

Il deputato Franco Laratta ed il consigliere regionale Carlo Guccione hanno effettuato una visita negli ospedali di Rossano e Corigliano. " Abbiamo trovato ospedali ormai vicini a scoppiare. Strutture da terzo mondo".

ospedale generico

"Qui abbiamo trovato ospedali ormai vicini a scoppiare. Strutture da terzo mondo. A rischio la sicurezza dei pazienti". E' quanto affermano, in una nota, il deputato Franco Laratta ed in consigliere regionale Carlo Guccione che stamani hanno effettuato una visita negli ospedali di Rossano e Corigliano. "Stamane di primo mattino - prosegue la nota - la visita all'ospedale di Rossano: sistema informatico in panne, area condizionata quando e dove si può, ambulanze vecchie anche di 20 anni, struttura fatiscente, personale insufficiente, carenza assoluta di servizi anche dopo la chiusura dei presidi di Trebisacce e Cariati. Un ospedale che sembra un fantasma, una vera e propria offesa ai cittadini di Rossano. E per l'estate si rischia di esplodere per le migliaia di turisti che affolleranno la zona jonica cosentina. Medici e personale demotivati". "Attorno a mezzogiorno - prosegue la nota - Laratta e Guccione si sono recati al pronto soccorso di Corigliano. Stessa scena stesso copione. Tutto sembra vecchio di secoli, mancano le più elementari norme di sicurezza, la poltrona delle visite avrà almeno 40 anni ed è tutta rattoppata, l'impianto elettrico al quanto improbabile, mancanza di personale, turni ridotti. E mentre sulla carta il direttore generale dell'Asp di Cosenza promette posti letto in abbondanza in tutti i reparti, nella realtà non si trova nemmeno un decimo di quanto scritto. Su Rossano e Corigliano si consuma il fallimento del piano di rientro del presidente Scopelliti". "Abbiamo chiesto al prefetto di Cosenza e al Ministro Balduzzi - concludo Laratta e Guccione - di intervenire con urgenza a garanzia della salute dei cittadini. Qui non si tratta solo di ritardi o insufficienza nei servizi. Qui c'é a rischio la salute dei cittadini. E anche la sicurezza dei pazienti". (ANSA).

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