LEGGE ELETTORALE

Rosatellum avanti in aula, rush finale col voto segreto

C'è il rischio di franchi tiratori

Rosatellum avanti in aula, rush finale col voto segreto

Si è concluso l'esame e il voto degli ordini del girono presentati al Rosatellum 2.0. Ora iniziano le dichiarazioni di voto da parte dei gruppi, (fase che dovrebbe durare circa due ore e mezza) prima del voto finale con scrutinio elettronico.

Via libera al quinto e ultimo articolo del Rosatellum bis. La Camera lo ha approvato con 372 sì, 149 no e sei astenuti. 

I deputati del gruppo Mdp hanno presentato la richiesta di voto segreto per la votazione finale sul Rosatellum. Dal momento che i deputati Mdp sono più di 30 (per l'esattezza sono 43) la richiesta sarà automaticamente accettata dalla presidenza.

E intanto tiene banco la polemica sulle candidature all'estero. Quelli di Ala giurano e spergiurano che l'emendamento in questione non c'entra nulla con Denis Verdini, come invece sostengono i cinque stelle.

Il relatore della legge Emanuele Fiano definisce tutte le voci circolate come "complottismo". Invece la deputata italo-brasiliana Renata Bueno, che ha dato il via alle polemiche su Verdini, insiste nella sua ricostruzione: a lei risulta che Verdini voglia veramente candidarsi in Brasile per evitare le difficoltà di una campagna elettorale italiana.

Intanto la Camera ha modificato una norma che avrebbe penalizzato la candidatura della Bueno, che in Brasile era stata consigliera comunale fino a sette anni fa: lo sbarramento per chi come lei ha ricoperto cariche politiche all'estero scende da dieci a cinque anni. Il suo posto in lista è salvo. Fuori dal palazzo va avanti la mobilitazione dei cinque stelle in piazza Montecitoro: continuerà fino al voto finale. E continuano anche gli attacchi di Mdp. "La legge è un marchingegno sconosciuto al mondo, fermatevi", è l'appello di Bersani al Pd.

In attesa della votazione di questa sera (con l'incognita franchi tiratori che impensierisce il Pd) è fuori dall'aula che il clima si scalda. I renziani temono imboscate da parte dei nemici del segretario. Il ministro della Giustizia Orlando allontana da sé i sospetti e auspica "un passo nella direzione dell'approvazione della legge".

Intanto M5s e sinistra continuano nella loro battaglia. In piazza Montecitorio ci sono i sostenitori dei cinque stelle, che aspettano l'arrivo di Beppe Grillo. Massimo D'Alema continua a scaricare le sue bordate: la legge elettorale , dice, è "una schifezza" e ha dei "profili di incostituzionalità". Poi ironizza sulla "paura" dei franchi tiratori che serpeggia in una maggioranza forte di oltre 400 voti.

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