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Consip, mozioni al voto ma il Pd chiede rinvio

Zanda: "Meglio il dibattito dopo il 27, data della riunione dell'assemblea Consip, dopo la nomina dei nuovi vertici". Lettera di Padoan a Grasso: "Intero Cda dimssionario". Inammissibile una parte della mozione dei Mdp su Lotti

Consip, mozioni al voto ma il Pd chiede rinvio

Rinviare la discussione delle mozioni sul caso Consip a dopo il 27 giugno, quando Luigi Marroni ha convocato l'assemblea degli azionisti per il rinnovo dei vertici. E' la richiesta del Pd in Aula al Senato. "Le mozioni - dice il capogruppo Luigi Zanda - alla luce della comunicazione di Padoan, hanno raggiunto i loro effetti. Il Consiglio è decaduto. Sarebbe quindi più utile tenere il dibattito dopo il 27, data della riunione dell'assemblea Consip, dopo la nomina dei nuovi vertici". Il ministro ha infatti scritto a Grasso una lettera sottolineando che: "appare opportuno informarla che l'amministrazione delegato" Consip "ha informato questo dicastero che il 17 giugno sono state presentate le dimissioni da parte di due consiglieri e che con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri si intende dimissionario l'intero cda".

Intanto il presidente del Senato Grasso ha dichiarato inammissibile la parte della mozione presentata dal Mdp in cui si parla della necessità per Luca Lotti di rimettere le deleghe da ministro. Nella parte della mozione dichiarata inammissibile si impegna il governo "a valutare la sospensione delle deleghe al Ministro per lo sport Luca Lotti fino al chiarimento della vicenda che lo vede coinvolto, perché il Governo deve potere operare al riparo da ombre su comportamenti non irreprensibili dei suoi componenti, per portare avanti i suoi impegnativi obiettivi".

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