GIALLO SU ESTRADIZIONE ASSANGE

Svezia si sfila, Londra non molla

Stoccolma archivia le indagini, ma per Scotland Yard il mandato di cattura resta valido. Wikileaks accusa Gb, cela carte su estradizione a Usa

Svezia si sfila, Londra non molla

Si infittisce il giallo sull'estradizione di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. La Svezia archivia le indagini, ma per Scotland Yard il mandato di cattura resta valido. E Wikileaks accusa la Gran Bretagna: 'Cela le carte sull'estradizione agli Stati Uniti.

Procura Svezia archivia indagini su Assange - La procura svedese ha archiviato le indagini sulle accuse di stupro nei confronti del fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Da cinque anni Assange è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra per sfuggire alla richiesta di estradizione da parte dei giudici di Stoccolma che, a suo avviso, avrebbe portato all'estradizione negli Stati Uniti per aver rivelato segreti militari e diplomatici di Washington.

Assange esulta sul suo profilo Twitter - Un'immagine sorridente di Julian Assange è stata diffusa sul suo profilo Twitter dopo l'annuncio della richiesta di archiviazione da parte della magistratura svedese delle controverse accuse di stupro nei confronti del fondatore di Wikileaks. Tali accuse sono le uniche formalmente aperte finora contro Assange e una volta cadute dovrebbe cadere pure il mandato di cattura internazionale che lo costringe dal 2012 nel rifugio dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.
La decisione della procura svedese arriva dopo una recente nuova istanza d'archiviazione della difesa. Le accuse erano state avanzate sulla base della denuncia di due donne che, dopo aver avuto rapporti consensuali con Assange, gli avevano imputato di aver a un certo punto tolto il preservativo. L'attivista australiano ha peraltro sempre negato ogni colpa, tanto più dopo che una delle stesse accusatrici aveva poi ritirato la deposizione, e ha ripetutamente avanzato il sospetto di una montatura organizzata ad arte per consentire in un secondo momento alla Svezia di consegnarlo agli Usa. Le autorità e l'intelligence americana a loro volta non negano di considerare Julian Assange alla stregua di un 'nemico' per aver diffuso attraverso Wikileaks documenti segreti e rivelazioni imbarazzanti su Washington. Ma finora non risultano aver ancora aperto un'inchiesta formale contro di lui, anche se nei giorni scorsi il nuovo capo della Cia, Mike Pompeo, è tornato a sparare a zero su Wikileaks, additandola come "un servizio d'intelligence non statale ostile" agli Usa.

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