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Loris, attesa per la sentenza

Ultima udienza del processo, col rito abbreviato, alla 28enne accusata di avere ucciso, il 29 novembre del 2014 il figlio di 8 anni nella loro casa di Santa Croce Camerina

Loris, attesa per la sentenza

Attesa per la sentenza  nel processo a carico di Veronica Panarello, per la morte del figlio, il piccolo Loris. Oggi ultima udienza del processo, col rito abbreviato, alla 28enne accusata di avere ucciso, il 29 novembre del 2014 il figlio di 8 anni nella loro casa di Santa Croce Camerina.

La Procura, il 3 ottobre scorso, ha chiesto la sua condanna a 30 anni di reclusione. "Veronica Panarello - ha detto il suo avvocato entrando nel Palazzo di giustizia - è pronta da sempre a qualsiasi sentenza. Certo, non è serena perché sta affrontando un momento particolare e un'ansia normale per questi casi. Non riusciamo a fare alcun tipo di previsione perché è un processo particolare e siamo aperti a ogni soluzione".

 "Lei si ritiene non colpevole - aggiunge il penalista - e noi riteniamo che la prova oltre ogni ragionevole dubbio non è stata raccolta, quindi aspettiamo e vediamo quali sono le valutazioni del giudice oggi. Poi le sentenze si accettano o si impugnano".

"Questa sentenza potrà dare una possibilità alla famiglia di riunirsi". Lo ha affermato Francesco Biazzo, legale di Andrea Stival, nonno della vittima, entrando nel Palazzo di Giustizia di Ragusa per il processo Loris, riferendosi ai contrasti tra il suo assistito e suo figlio Davide Stival. "E' 'commosso' per quest'ultimo giorno - aggiunge il penalista accanto al suo assistito che non vuole parlare con i giornalisti - e vuole soltanto giustizia e pace per suo nipote". Davide Stival è indagato, in un'altra inchiesta, per concorso nell'omicidio del bambino dopo che Veronica Panarello lo ha accusato di avere ucciso lui Loris perché aveva scoperto che erano amanti. Accusa negata dall'uomo, che nel processo è parte civile. "Ci aspettiamo che questo fascicolo aperto come atto dovuto - osserva l'avvocato Biazzo - venga chiuso al più presto per l'assoluta falsità delle accuse. Dal processo ci aspettiamo una sentenza che faccia giustizia, quindi una condanna".

"Oggi è il giorno della speranza. E qualsiasi sia la sentenza io starò vicino a mia figlia: lo farò fino a che vivrò". Lo ha affermatoFrancesco Panarello, padre di Veronica, in attesa nel palazzo di giustizia di Ragusa dell'ultima udienza del processo a sua figlia Veronica per l'omicidio del figlio Loris. (ANSA)

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