Medicina

Il “ponte” tra arte e scienza per il benessere psicofisico

Dal 18 al 25 settembre la settimana dello Shiatsu

Il “ponte” tra arte e scienza per il benessere psicofisico

Un’opera d’arte mette in moto nel suo osservatore stimoli nuovi e sollecita emozioni che vanno oltre la quotidianità e attivano inedite consapevolezze. Anche la pratica dello Shiatsu, non a caso definita “Arte per la Salute” (la cui origine si perde nei secoli), ci mette in uno stato di percezione diverso, allo stesso modo di come – per esempio – una passeggiata in un museo o l’ascolto di un concerto ci permettono di rallentare il ritmo della vita quotidiana. Si crea un momento speciale, dove la comunicazione con l’esterno rallenta per dare spazio all’ascolto dell’esperienza che stiamo vivendo nella nostra interiorità. Tanto più questo concetto appare interessante se ci si chiede anche: che rapporto esiste, oggi, tra arte e scienza? E in che modo il rapporto tra discipline scientifiche e discipline umanistiche si è evoluto nel corso dei secoli? Partendo da questa considerazione la Fisieo (Federazione italiana shiatsu insegnanti e operatori) ha deciso di dedicare la quinta edizione della “Settimana nazionale dello Shiatsu”, in programma come sempre dal 18 al 25 settembre, al tema “Shiatsu tra arte e scienza”. Eventi, studi aperti e incontri divulgativi sull’intero territorio della Penisola utilizzeranno la tecnica della digitopressione come un percorso ideale per contribuire a sanare quella cesura netta tra i due mondi, subentrata solo in epoca moderna, con la rivoluzione scientifica del Seicento. Basti pensare che meno di un secolo prima, Leonardo da Vinci celebrava, con la sua opera geniale la coincidenza massima tra arte e scienza. Non solo: un indizio significativo della originaria assenza di ogni dualismo tra arte e scienza arriva dal termine greco “techne”, l’equivalente del latino “ars”, che significa “arte”, ma anche “tecnica”; come pure nella definizione che Ippocrate, nel V secolo a. C., dava della medicina. «Lo shiatsu, a sua volta – spiega Dorotea Carbonara, presidente della Fisieo –, è in grado di stimolare un riequilibrio che interessa simultaneamente sia il corpo fisico sia gli aspetti psichici ed emozionali. Favorisce lo sviluppo di un nuovo atteggiamento mentale e di uno stile di vita capace di preservare e stimolare un nutrimento profondo di tutto l’essere umano e un’armonica relazione con l’ambiente circostante».

«Insomma lo Shiatsu – conclude Nadia Simonato, responsabile della Settimana nazionale –, disciplina che arriva dall’Oriente, integrandosi con i concetti di arte e scienza, anzi rappresentando un ponte ideale tra due mondi dall’origine comune, ha la possibilità di moltiplicare gli effetti di riequilibrio energetico, che sono alla base del concetto di benessere, antico, moderno e contemporaneo».

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