Economia

Il Pil è in aumento
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Per l'Istat al rialzo la stima su anno: +0,8%. Ma il problema della crescita globale sembra ancora lontano dall'essere risolto

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"L'Italia prosegue la sua lunga marcia". Lo afferma Matteo Renzi parlando a Cernobbio al convegno dello studio Ambrosetti del Pil. Renzi ha tra l'altro detto che la politica deve proporsi come luogo della speranza. "Il 2016 si chiuderà meglio del 2015 che si è chiuso meglio del 2014, del 2013 e del 2012, questo è un risultato inoppugnabile", ha aggiunto il premier, sottolineando: "Siamo andati meglio ma non ho bisogno di un sondaggio per dire che questo meglio non basta". "Non siamo nel gruppo di testa", ha detto Renzi rilevando: "Abbiamo recuperato il gruppo ma c'è ancora molto da fare".

''Il Pil è in crescita. Questo è il mio commento'', ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, prima del suo intervento al forum Ambrosetti. "Il problema della crescita globale sembra ancora lontano dall'essere risolto. Le cause della bassa crescita sono più profonde e più complesse di quello che possiamo pensare", ha detto Padoan introducendo il proprio intervento al Workshop Ambrosetti di Cernobbio. La legge di stabilità avrà "spazi e risorse disponibili per la crescita". Lo sostiene il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che sottolinea come le misure concrete sono ancora da "definire perché siano efficienti". "La legge di bilancio - afferma - di cui abbiamo cambiato la struttura ed il nome in legge di stabilità, sarà presentata ad ottobre e conferma gli obiettivi di politica economica del governo fin qui adottati". Padoan li ha riassunti in "sostegno alla finanza pubblica e sostegno alla crescita".

L'Istat ha rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil del secondo trimestre 2016 rispetto al secondo trimestre 2015. In base ai nuovi calcoli, l'economia italiana è cresciuta nel periodo dello 0,8% contro il +0,7% indicato in via preliminare il 12 agosto scorso. Migliorano le stime di crescita acquisita per il 2016. Secondo i calcoli dell'Istat aggiornati al secondo trimestre, il Pil acquisito per quest'anno - quello che si registrerebbe se anche nei prossimi due trimestri la variazione congiunturale fosse nulla - sarebbe dello 0,7%. Il 12 agosto scorso, l'Istituto di statistica aveva indicato un acquisito leggermente inferiore, pari a +0,6%.  

Nel secondo trimestre del 2016 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Nel secondo trimestre 2016, le statistiche Istat sul Pil mostrano incrementi congiunturali per il valore aggiunto di agricoltura (0,5%) e servizi (0,2%) mentre diminuisce (-0,6%) quello dell'industria. Lo si evince dai dati sui conti economici trimestrali che scendono in dettaglio sull'andamento dei vari settori dell'economia. 

Istat, in trimestre consumi fermi, investimenti in calo - Consumi fermi e investimenti in calo nel secondo trimestre del 2016. La fotografia Istat sul Pil nei mesi aprile-giugno, indica dal lato della domanda interna, consumi nazionali stazionari in termini congiunturali (sintesi di un aumento dello 0,1% dei consumi delle famiglie e di un calo dello 0,3% della spesa della PA), e investimenti fissi lordi in flessione dello 0,3%. La domanda nazionale al netto delle scorte - precisa ancora l'Istat - ha sottratto 0,1 punti percentuali alla variazione del Pil: si registrano contributi nulli per i consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private e per gli investimenti fissi lordi e un contributo negativo (-0,1 punti percentuali) per la spesa della pubblica amministrazione. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente per 0,1 punti percentuali, mentre l'apporto della domanda estera netta è stato positivo per 0,2 punti percentuali. Le importazioni sono aumentate dell'1,5% e le esportazioni dell'1,9%.

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