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Nove i morti italiani di Dacca

Almeno venti civili, la maggior parte dei quali italiani e giapponesi, sono stati uccisi dal commando terrorista ieri in azione in Bangladesh. Le vittime italiane potrebbero essere dieci.

Nove i morti italiani di  Dacca

 Nel ristorante c'erano 11 connazionali ma uno è riuscito a fuggire. Si tratta di Gianni Boschetti, che vive nel paese da 25 anni e che si trovava nel locale insieme alla moglie. Questi i nomi delle vittime italiane in Bangladesh, secondo la Farnesina: Nadia Benedetti, imprenditrice tessile, di Viterbo; Cristian Rossi, di 47 anni, manager, di Feletto Umberto (Ud) Marco Tondat, imprenditore tessile, di Cordovado (Pordenone); Adele Puglisi, imprenditrice, della provincia di Catania; Claudia D'Antona, di Torino; Simona Monti, di 33 anni, di Magliano Sabina (Rieti),  Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli,  Claudio Cappelli. 

Un cittadino italiano manca ancora all'appello dopo l'attentato in Bangladesh. "Per ora non risulta tra i cadaveri identificati all'obitorio militare di Dacca", ha riferito il ministro Paolo Gentiloni. "Le vittime sono una ventina e questa persona non c'è. Può essere che sia tra i feriti o che sia irreperibile. Ci lavoreremo. Siamo in contatto con i familiari"

Renzi assicura: 'L'Italia non arretra di fronte al terrore'. "Barbarie contro Dio e contro l'umanità": così Papa Francesco condanna l'attentato di Dacca e assicura la sua preghiera per le vittime, per le loro famiglie e per i feriti nell'attacco. L'assalto è scattato ieri sera alle 21.20 ora locale (le 17.20 in Italia), quando un commando di terroristi islamici ha preso in ostaggio almeno 35 persone, di cui una ventina stranieri, e si è asserragliato dopo aver ucciso due poliziotti. Le teste di cuoio nella notte hanno cercato di trattare, senza risultato. E' scattato quindi il blitz che ha visto impiegati oltre un centinaio di uomini del Battaglione di azione rapida. L'attacco - denominato operazione Fulmine - è durato 13 minuti. Le vittime, come ha riferito il Telegraph citando un soccorritore ed un ufficiale, sono state sgozzate. Un altro degli ostaggi tratti in salvo durante il blitz ha raccontato che i jihadisti avrebbero risparmiato chi dimostrava di saper recitare il Corano, mentre gli altri sono stati torturati.

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