Roma

Di Matteo: politica incapace di colpire i corrotti

"Troppi attacchi ai pm, maggioranza toghe la pensa come Davigo"

Di Matteo: politica incapace di colpire i corrotti

"Mafia e corruzione sono ormai facce della stessa medaglia ma mentre i boss sono adeguatamente puniti, i corrotti che vanno a braccetto con i padrini sono garantiti da una sostanziale impunità dalla politica". Lo afferma a Repubblica, Nino Di Matteo, pm titolare dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, secondo cui quelle del presidente dell'Anm Piercamillo Davigo sono "parole chiare, coraggiose, la stragrande maggioranza dei magistrati la pensa così". "Nei pochi casi in cui si riesce ad acquisire la prova di quei fatti di reato - aggiunge Di Matteo - tutti gli sforzi vengono mortificati dal sistema della prescrizione, che non si riesce a riformare". "Probabilmente, una parte della politica trova conveniente l'eventualità di continuare a utilizzare la prescrizione come un comodo rifugio rispetto alla responsabilità dei delinquenti dal colletto bianco". Alla domanda se si sia riaperto un conflitto fra politica e magistratura, il magistrato risponde: "Non c'è stata e non c'è una guerra fra politica e magistratura. Una guerra evoca volontà e azione bilaterali. Piuttosto, negli ultimi 30 anni, con sfumature e governi di colore diverso, c'è stata un'offensiva organizzata, costante e abilmente condotta di una parte della politica contro una parte della magistratura, quella che si ispira esclusivamente al principio dell'eguaglianza di tutti innanzi alla legge".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi